News ed eventi

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Assicurazione Viaggi

31 luglio 2022

L<span>’</span>estate e l<span>’</span>organizzazione dei viaggi sono il momento preferito di moltissime persone. Ma bisogna fare attenzione a pensare a tutti i dettagli, in particolare a sottoscrivere un’assicurazione viaggi.</p> <p> </p> <p><strong>Stai programmando le tue vacanze e pensi di aver pensato proprio a tutto?</strong></p> <p>Sottoscrivere una polizza viaggi in grado di tutelarti è un<span>!</span>ottima soluzione per programmare le tue vacanze senza alcuna preoccupazione. Gli avvenimenti che hanno colpito l<span>’</span>Italia negli ultimi mesi hanno compromesso in maniera significativa moltissimi settori, tra cui quello del trasporto.</p> <p>Per questa ragione scegliere una soluzione assicurativa è fondamentale per pianificare le tue vacanze senza preoccupazioni. I consulenti Sheltia sono a tua disposizione per aiutarti a trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze per viaggiare senza rischi e senza perdere nulla.</p> <p>Durante la fase di pianificazione del tuo viaggio, grazie alla professionalità dei nostri consulenti siamo in grado di studiare per te la soluzione perfetta per soddisfare le tue necessità. La nostra squadra di professionisti è formata da esperti del settore, specializzati e continuamente aggiornati, capaci di individuare l<span>’</span>assicurazione ideale anche in base alle ultime novità di mercato.</p> <p>Siamo un Broker Assicurativo, indipendente nel mercato, questo ci permette di rappresentare solo i tuoi interessi e non quelli delle compagnie di assicurazione.Che sia in Italia o all<span>!</span>estero, non importa la tua prossima destinazione, scegliendo la nostra consulenza, sceglieremo insieme la polizza viaggio che ti permetterà di sentirti protetto e al sicuro, nel nostro Paese o dall<span>’</span>altra parte del mondo.<span class="Apple-converted-space"> </span>

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Sostenibilità

I buoni propositi del 2022: gli investimenti sostenibili a tutela dell’ambiente

03 febbraio 2022

Ora più che mai la responsabilità ambientale è una priorità. In qualsiasi ambito della nostra vita siamo infatti chiamati a fare scelte sostenibili a sostegno della tutela del nostro pianeta, che ha sempre più bisogno di noi per poter essere salvato.</p> <p>Sono tanti i disastri ambientali che si stanno susseguendo nel corso del tempo, e sono sempre più numerosi: già nel 2022 registriamo importanti eventi dannosi, quali ad esempio la fuoriuscita di una grossa quantità di petrolio dalla raffineria più grande del Perù e la rottura di un tratto di un oleodotto privato nell'Amazzonia ecuadoriana che ha causato lo sversamento dell'equivalente di 6.300 barili di petrolio. E non si fermeranno qui.</p> <p>Quindi non c’è più tempo per rimandare! La responsabilità che il cambiamento avvenga veramente ricade ora sui governi e su ciascuno di noi; è necessario che ognuno faccia la propria parte, e ci sono diversi modi per farlo! Uno tra questi è la possibilità di scegliere investimenti assicurativi sostenibili cd. ESG, che oltre a tutelare l’ambiente, garantiscono etica e corrette politiche sociali. Ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.</p> <p> </p> <p><strong>Cosa sono e perché scegliere di fare investimenti sostenibili</strong></p> <p><strong>ESG</strong> è l’acronimo di <strong>Environmental, Social and Governance</strong> e si riferisce a tre fattori centrali nella misurazione della sostenibilità di un investimento.  Questo approccio deriva dal concetto di “Triple Bottom Line”, noto anche come “Persone, Pianeta e Profitti” (PPP), introdotto per la prima volta negli anni ‘90 dal sociologo ed economista inglese John Elkington. Si tratta di un approccio basato sulla triplice dimensione dell’attività economica di un’impresa che sottende non solo il raggiungimento del profitto, ma anche il rispetto dei diritti dei lavoratori e della comunità, nonché la tutela dell’ambiente.</p> <p>Questo concetto si è evoluto nei fattori ESG, che oggi sono il caposaldo dell’Investimento sostenibile e responsabile, che risponde all’urgenza di fare qualcosa in più per salvaguardare il nostro pianeta e chi lo abita.</p> <p> </p> <p><strong>Sheltia, dalla parte della sostenibilità</strong></p> <p>Con Sheltia, oltre ad avere a disposizione una variegata gamma di investimenti assicurativi ESG, scegli di essere guidato da una Broker che si sta impegnando al fine di poter rendere la propria attività più sostenibile: stiamo riducendo l'utilizzo della carta per la documentazione relativa ai prodotti assicurativi prediligendo il sistema con la firma elettronica, puntiamo sull'utilizzo delle auto aziendali elettriche e partecipiamo attivamente ad iniziative di salvaguardia dell'ambiente: Sheltia Srl ha infatti deciso di dare il proprio contributo all’ambiente attraverso azioni di riforestazione regalando ad ogni collaboratore/dipendente della Società un albero da piantare. Tale iniziativa è stata resa possibile grazie all’associazione Treedom che aiuta i contadini che desiderano piantare alberi a sostenere il loro lavoro nei primi anni, quando ancora gli alberi non sono produttivi.</p> <p>Dunque scegliendo la consulenza di uno dei nostri professionisti, ti interfacci con un Broker che oltre a portare avanti progetti legati alla sostenibilità ambientale, è in grado di proporti prodotti di investimento assicurativi che ti permettono di investire in fondi sostenibili. La nostra <a rel="noopener noreferrer" href="/news-ed-eventi/intervista-economymag/" target="_blank" title="Il vero broker? non vende: consiglia">indipendenza</a> ci permette di garantirti che agiremo sempre nella tutela dei suoi interessi, auspicando che tra questi ultimi ci sia anche quello della sostenibilità!</p> <p>Sheltia è pronta, e tu cosa aspetti?</p> <p>Richiedi ora una consulenza</p> <p><a rel="noopener noreferrer" data-udi="umb://document/d7f06578abff4c71996e899a12fa23a2" href="/contattaci/" target="_blank" title="Contattaci">Contatta un nostro promotore</a>

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CSR

Sheltia quest’anno augura Buone Feste, impegnandosi per un futuro migliore

22 dicembre 2021

Vogliamo dare il buon esempio, facendo del bene all’ambiente ma anche alle persone che lo abitano. Piantare alberi in sistemi agroforestali significa investire per un mondo migliore e noi di Sheltia ci crediamo.<br /><br />Con questa iniziativa rendiamo più verde il nostro pianeta e sosteniamo le comunità rurali nel sud del mondo.<br /><br />Perché abbiamo scelto di collaborare con Treedom? Ogni progetto agroforestale di Treedom deve avere anche un'alta valenza sociale.<br />La selezione delle specie da piantare è determinata in base alle necessità espresse dalle varie comunità, nel rispetto della biodiversità locale. Oltre al sostegno finanziario per la piantumazione e la cura degli alberi, i progetti di Treedom devono offrire vantaggi economici tangibili alle comunità locali.

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Vacanze

Vacanze sulla neve 2021/2022 | Viaggiare in sicurezza

02 dicembre 2021

È il momento di tornare a fare le vacanze sulla neve 2021/2022. Dopo le chiusure della scorsa stagione invernale, caratterizzata da piste e impianti sciistici fermi a causa dell’emergenza pandemica, finalmente c'è spazio per il divertimento per la gioia degli amanti dello scii e della montagna.<br /> <br /> Quest’anno c’è qualche novità per gli amanti degli sport invernali. Sulle piste innevate infatti, ci saranno nuove regole ovvero:</p> <ul> <li>L'<strong>obbligo di esibire il green pass</strong></li> <li>Da<strong> Gennaio 2022</strong>, l’<strong>obbligo del casco </strong>per i minori sotto i 18 anni</li> <li>L’<strong>obbligo di essere assicurati</strong>, per tutti gli sciatori non professionisti, in modo da coprire la "responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi".</li> </ul> <p>Sheltia può fornirVi questa polizza! Quindi se avete in mente di organizzare una gita sulla neve, contattateci. Abbiamo a disposizione polizze RC SCI anche per gruppi organizzati e gruppi di amici.</p> <p>Oltre all’RC per sciare Sheltia offre la possibilità di stipulare anche una polizza viaggi che ti possa coprire in caso di eventuale cancellazione causata da contagio da Coronavirus.</p> <p>Esistono diverse polizze viaggio che possono davvero fare la differenza per assicurarti la massima protezione e tranquillità in viaggio. Le assicurazioni in caso di contagio da Covid-19 possono comprendere: garanzie a tutela dei viaggiatori anche durante il soggiorno, assistenza, rimborsi in caso sia necessario sostenere spese mediche e risarcimento in caso di annullamento del viaggio.</p> <p>Se hai intenzione di fare le vacanze sulla neve 2021/2022, è importante scegliere la migliore RC per sciare e garantirti la polizza assicurativa in caso di Covid-19 più adatta a te.</p> <p>I nostri consulenti sono specializzati nel settore delle polizze di viaggio, siamo in grado di individuare le migliori assicurazioni per te tutelando solo i tuoi interessi e non quelli delle compagnie assicurative grazie alla nostra indipendenza nel mercato.</p> Richiedi ora una consulenza<br /> Contatta un nostro promotore

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Educazione Finanziaria

Educazione finanziaria – L’importanza del risparmio

22 ottobre 2021

<strong>Che cos’è l’educazione finanziaria?</strong></p> <p>L’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) definisce l’educazione finanziaria come <em>“Un processo attraverso il quale i consumatori, i risparmiatori e gli investitori comprendono migliorano le loro capacità di comprensione dei prodotti finanziari, e dei concetti che ne sono alla base e attraverso istruzioni, informazioni, consigli sviluppano attitudini e conoscenze atte a comprendere i rischi e opportunità di fare scelte informate».</em></p> <p>Per noi italiani, risparmiare è un concetto da sempre molto importante. Le statistiche ci vedono ai vertici come buoni risparmiatori e ricchezza personale ma nonostante ciò siamo tra gli ultimi posti in quanto a conoscenze finanziarie. Questo ci espone a rischi elevati quando prendiamo decisioni d’investimento o non pianifichiamo nulla per le nostre risorse finanziarie. </p> <p>Vuoi conoscere le più moderne e affidabili soluzioni assicurative per il risparmio? I nostri promotori sono a tua disposizione per aiutarti a scegliere la migliore soluzione adatta alle tue esigenze. Non solo, grazie ai consulenti Sheltia puoi conoscere come investire in modo sostenibile, supportando anche questioni sociali e ambientali.<br /> <br /> Come? Attraverso gli investimenti responsabili ESG. L’acronimo ESG sta per Environmental, Social and Governance e si riferisce alla categoria di investimenti che vengono effettuati tenendo conto degli aspetti di natura ambientale, sociale e di governance per investire in maniera sostenibile.</p> <p><strong>Come possono aiutarti i nostri promotori per diventare un risparmiatore consapevole</strong></p> <p>I nostri consulenti sono specializzati nel settore del risparmio assicurativo e negli investimenti responsabili ESG. Siamo un Broker assicurativo Indipendente nel mercato. Lo scopo dei nostri promotori è quello di garantirti un presente e un futuro sereno, per te e <a href="/news-ed-eventi/assicurazione-non-autosufficienza-per-una-serena-terza-et%C3%A0/">per le persone che ti sono vicine</a>. Per vivere con più tranquillità la tua vita, siamo in grado di consigliarti tutte le possibili soluzioni assicurative, individuando quelle di risparmio migliori per le tue necessità. Essere indipendenti ci permette di garantirti che lavoriamo solo ed esclusivamente avendo a cuore tuoi interessi e non quelli delle compagnie di assicurazione. </p> <p>Richiedi ora una consulenza <br /> Contatta un nostro promotore

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Terza età

Per una serena terza età

03 ottobre 2021

Secondo i dati Istat emersi dall'indagine 2018 'Inclusione sociale delle persone con limitazioni funzionali, invalidità o cronicità gravi' in Italia 3 milioni di persone non sono autosufficienti. Un numero importante seguito da dati altrettanto significativi: 1 persona su 20 ha tra i 55 e i 74 anni e 1 persona su 3 oltre i 74 anni.</p> <p>La condizione di non autosufficienza si può verificare per infortunio, per malattia o semplicemente con il passare del tempo, invecchiando. Difatti il rischio di non autosufficienza aumenta con l'avanzare dell'età ed è quindi importante proteggersi tempestivamente per evitare di compromettere la qualità della vita.</p> <p>Cosa s’intende per non autosufficienza? Con il termine 'non autosufficienza' si indica l'incapacità di compiere in autonomia i gesti fondamentali della vita di tutti i giorni. Si tratta di una condizione invalidante che implica dei costi rilevanti. Il sistema pubblico integra solo una parte delle spese per non autosufficienza che generalmente variano tra i 1.500 euro al mese per una badante e gli oltre 4.000 euro al mese per una struttura privata. Sono quindi costi tutt'altro che irrisori che potrebbero diventare nel tempo un grosso problema.</p> <p>Per proteggersi da un eventuale condizione di non autosufficienza è necessario fare una scelta che guarda lontano come quella di una polizza assicurativa in caso di non autosufficienza.</p> <p><a href="/soluzioni/#!Privata">Sheltia</a> è un Broker Assicurativo, costituito da una rete di consulenti specializzati nel settore Vita, Indipendente nel mercato. Il nostro scopo è quello di garantirti un futuro sereno, per te e per le persone che ti sono vicine. Per vivere con più tranquillità la tua vita, siamo in grado di consigliarti tutte le possibili soluzioni, individuando le soluzioni migliori per mitigare le tue paure, dandoti sollievo economico in caso di avversità.</p> <p>Grazie all’Indipendenza, ridefiniamo i giochi nel mercato dell’intermediazione assicurativa: rappresentiamo solo i tuoi interessi e non quelli delle compagnie di assicurazione.</p> <p> </p> Richiedi ora una consulenza per la tua assicurazione non autosufficienza<br /> Contatta un nostro promotore

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Assicurazione Cani: perché proteggere i nostri amici a 4 zampe

01 settembre 2021

Le assicurazioni per animali domestici rispondono a due tipi di esigenze: la tutela dell’amico a 4 zampe e quella del proprietario. Avere un gatto o un cane infatti, specialmente se appartenente a determinate razze, significa infatti assumersi una responsabilità sia nei confronti dell’animale, che può essere fonte di spese anche notevoli, sia nei confronti di imprevisti o danni causati a terzi. <p><span>A questa esigenza rispondono assicurazioni specifiche create appositamente per animali domestici delle principali compagnie assicurative.</span></p> <h2><span>Perché stipulare un’assicurazione cani e gatti</span></h2> <ol> <li><span>In alcuni casi l’assicurazione dell’animale domestico è <strong>obbligatoria per legge</strong>. Infatti l'articolo 3 comma 4 dell'ordinanza del 6 agosto 2013 emanata dal Ministero della Salute sancisce che i proprietari dei cani inseriti nel <strong>Registro dei cani dichiarati a rischio elevato di aggressività</strong> compilato e aggiornato dai servizi veterinari, devono obbligatoriamente sottoscrivere una polizza di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio animale.</span></li> <li><span>In tutti gli altri casi l'assicurazione resta<strong> facoltativa ma fortemente consigliata</strong>: per l'articolo 2052 del Codice Civile il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dallo stesso, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito.</span></li> <li><span>Oltre alla copertura dei danni causati a terzi, c’è anche un altro valido motivo per stipulare una polizza: la sua protezione. A seconda della polizza infatti, la copertura può riguardare non solo l’eventuale danno a terzi ma anche le <strong>spese veterinarie e chirurgiche</strong> che si possono rendere necessarie a tutelare la salute dell’animale</span></li> <li><span>Nel caso di <strong>furto o smarrimento</strong>, le spese necessarie per ritrovare il nostro animale possono essere coperte dalle polizze create appositamente.</span></li> </ol> <p><span> </span></p> <h2><span>Come funziona l’assicurazione cani e gatti</span></h2> <p><span>L’assicurazione per cani e gatti funziona allo stesso modo di una normale polizza assicurativa familiare e viene sottoscritta dal proprietario, responsabile dell’animale.</span></p> <ul> <li><span> </span><span>Prima della sottoscrizione del contratto assicurativo, il proprietario può scegliere tra varie formule e garanzie aggiuntive in base alla copertura che desidera ottenere.</span></li> <li><span> </span><span>Generalmente il premio consiste in una cifra molto contenuta e può essere corrisposto a cadenza mensile, trimestrale, semestrale o annuale.</span></li> <li><span> </span><span>Elemento importante da tenere in considerazione è il massimale di spesa, che consiste nella cifra massima messa a disposizione dall’assicurazione per coprire danni o spese veterinarie affrontate per l’animale assicurato. Spesso infatti, le assicurazioni prevedono massimali più alti per un gatto o un cane di razza pura rispetto a quelli previsti per cani e gatti di razza mista.</span></li> </ul>

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Assicurazione Viaggio

Assicurazione viaggio e Coronavirus

29 giugno 2021

Stai programmando le prossime vacanze estive? In questo periodo, prima di prenotare un viaggio, è meglio avere qualche accortezza in più. Sottoscrivere una polizza viaggi, in grado di tutelarti sia in caso di annullamento sia in caso di problematiche sanitarie, anche legate al Covid-19, è un’ottima soluzione per prenotare le tue vacanze senza preoccupazioni.<br />Perché scegliere di stipulare una polizza viaggio? L’emergenza pandemica da Coronavirus, ci mette di fronte all’importanza di prenderci cura di noi stessi, proteggendo la nostra salute, anche durante la pianificazione di un viaggio. In base alle tue esigenze, i consulenti Sheltia sono a tua disposizione per aiutarti a trovare la soluzione assicurativa più adatta a te per ricominciare a viaggiare senza correre rischi.<br /><br />Prenotando un viaggio, nel 2021, è meglio sentirsi al sicuro su più fronti: sia in caso di annullamento del viaggio, sia in caso di problematiche sanitarie, anche legate al Covid-19.  Sottoscrivere un’assicurazione viaggio e mettere in valigia anche un’assicurazione medica per la tua nuova avventura, ti permetterà senz’altro di partire con il cuore più leggero.<br />Durante la fase di pianificazione del tuo viaggio, grazie alla professionalità dei nostri consulenti siamo in grado di studiare per te la soluzione perfetta per soddisfare le tue necessità. La nostra squadra di professionisti è formata da esperti del settore, specializzati e continuamente aggiornati, capaci di individuare l’assicurazione ideale anche in base alle ultime novità di mercato. Siamo un Broker Assicurativo, indipendente nel mercato, questo ci permette di rappresentare solo i tuoi interessi e non quelli delle compagnie di assicurazione.</p> <br /> Che sia in Italia o all’estero, non importa la tua prossima destinazione, scegliendo la nostra consulenza, sceglieremo insieme la polizza viaggio che ti permetterà di sentirti protetto e al sicuro, nel nostro Bel Paese o dall’altra parte del mondo.

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Conti correnti a rischio, ecco qual è un investimento sicuro

20 aprile 2021

Fineco, ad esempio, nel mese di marzo 2021 ha già comunicato ai propri clienti di voler chiudere i conti correnti che hanno una giacenza superiore ai 100mila euro, senza alcuna forma di investimento o finanziamento. <br />Perché lo ha fatto? Perché per le banche la liquidità (che anche per effetto del Covid-19 continua ad aumentare: a febbraio il volume dei depositi bancari degli italiani ha raggiunto il record di 1.746 miliardi di euro secondo dati Abi, ndr), nella situazione attuale, rappresenta un costo.<br /> <br />La Banca Centrale Europea ha infatti portato i tassi di interesse in negativo (cioè si paga per avere i soldi, non per prenderli) per incentivare la messa in circolazione del denaro e i prestiti al fine di stimolare la crescita economica. Poiché sino ad oggi le banche pagano comunque lo 0,5 per cento di tasso di interesse, il differenziale rispetto al tasso richiesto dalla BCE è diventato un problema che tutte le banche stanno affrontando, con modifiche alle condizioni dei conti correnti introdotte di recente.<strong><br /><br />Perché non conviene tenere ingenti somme di denaro sul conto corrente bancario</strong><br />Tenere i soldi sul conto corrente, oltre a essere improduttivo, può essere anche rischioso: in caso di fallimento della banca, il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fidt) garantisce i soldi soltanto fino a un massimo di 100mila euro<br /> <br /><strong>Una soluzione per un investimento sicuro? Un prodotto assicurativo</strong> <br />A fronte di questi rischi, piuttosto che continuare a depositare liquidità in banca, investire in un prodotto assicurativo è una valida alternativa. Esistono prodotti assicurativi che consentono di raggiungere obiettivi di investimento differenti, diversificando l’esposizione dell’investitore e costruendo un investimento su misura. È un modo per dare maggiore valore al denaro. <br />Centinaia di clienti si sono già rivolti a noi per individuare la modalità di investimento adatta alle loro necessità. Ci hanno raccontato quali sono le loro aspettative, che rischi sono disposti a correre, in quanto tempo desiderano realizzare i loro obiettivi e abbiamo dato vita al loro investimento su misura.<br /><br /><a rel="noopener noreferrer" href="http://sheltia.com/contattaci/#!Scrivi_in_filiale" target="_blank" title="Contattaci"><strong>Contattaci ora</strong></a>

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Assicurazioni: protezione delle persone e dei beni

10 aprile 2021

Protezione delle persone. Come appena accennato esistono diversi metodi in ambito assicurativo per proteggere i nostri cari, nello specifico esistono soluzioni che tutelano le persone da eventi accidentali oppure da lesioni che possano causare problemi.<br /><br />Ad esempio è possibile sottoscrivere un’<strong>assicurazione di invalidità</strong>, che garantisce, qualora ce ne fosse bisogno, un capitale nel caso in cui una malattia pregiudichi in modo totale o parziale la capacità lavorativa. <br /><br />Oppure effettuare un’opera di prevenzione in modo tale che l’assicurazione eroghi il <strong>rimborso</strong> per le <strong>spese mediche</strong> nel caso di ricoveri, cure, fisioterapia, interventi riabilitativi, acquisto di medicinali e accertamenti diagnostici a seguito di una malattia o di un infortunio. Polizze di questo tipo consentono di avere anche, se lo si desidera, una diaria giornaliera per i giorni di mancata attività professionale a seguito di malattia o infortunio.<br /><br />Queste espresse sono solo alcune delle soluzioni che una persona può prendere per proteggere i suoi familiari, in modo semplice ed efficace. Sperando che le informazioni fornite siano state utili passiamo ora al secondo aspetto che riteniamo fondamentale trattare all’interno del nostro articolo.<br /><br /><br /><strong>Protezione dei beni</strong><br /><br />La seconda parte del nostro articolo è centrato sulla protezione dei beni, come la nostra abitazione, ovvero mettere al sicuro i nostri beni da eventuali danni oppure da richieste di risarcimento per danni provocati a terzi. Anche in questo caso le soluzioni che si possono adottare sono molte, di seguito riporteremo alcuni esempi esplicativi che speriamo possano essere di aiuto per una scelta consapevole.<br /><br />La copertura assicurativa più “semplice è quella sulla propria abitazione, a fronte di danni all’immobile (ad esempio, a seguito di un incendio) o di furti dentro l’abitazione. Un’ulteriore copertura la si può avere per proteggersi dai danni provocati da fenomeni sismici (insieme alla Grecia, l’Italia è il Paese europeo con maggiore intensità sismica).<br /><br />Nell’assicurazione sulla casa è normalmente ricompresa un’assicurazione “<strong>RC Vita Privata</strong>” che rappresenta una tutela contro quegli imprevisti della vita quotidiana che possono causare danni a terzi e gravare sul patrimonio. Tale tipologia di polizza offre una copertura assicurativa, fino al massimale previsto dal contratto, al contraente e a qualsiasi altro familiare, incluse le persone che risiedono stabilmente nella stessa abitazione. La garanzia vale anche per la responsabilità civile che deriva all’assicurato per un fatto doloso commesso da persone di cui egli debba rispondere quali figli minorenni, minori in affidamento temporaneo o pre-adottivo.<br /><br />Per concludere, di soluzioni attuabili ce ne sono molte, adatte alle diverse esigenze che ognuno di noi ha, l’importante, in questi casi, è cercare sempre di rivolgersi a degli enti professionali e certificati.

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comunicato

Sheltia: piani di sviluppo e nuovi ingressi nel management nel segno della meritocrazia

25 febbraio 2021

Il Presidente Alberto Maria Maturi ha dichiarato: “Dopo un 2020 caratterizzato dall’emergenza sanitaria e socio-economica, che ha visto Sheltia dimostrare la propria resilienza chiudendo l’esercizio con una produzione in volume premi di € 21,6 milioni, invariata rispetto al 2019, una crescita in contratti del 30% ed una rete commerciale di quasi 300 collaboratori, la società affronta ora il 2021 con una forte spinta propulsiva per posizionarsi ancora di più come leader della consulenza assicurativa nel campo del risparmio, dell’investimento, della protection e del welfare, pur essendo già tra le prime 20 società di brokeraggio italiane secondo l’ultima classifica ASEFI”.</p> <p>Con questo obiettivo e dopo aver compiuto un’importante ristrutturazione organizzativa nell’anno passato che ha visto la nomina di <strong>Gianluigi Usai </strong>quale Responsabile Commerciale, sempre nell’ottica della valorizzazione meritocratica dei propri talenti in virtù dei brillanti risultati già conseguiti nel tempo, il consiglio d’amministrazione ha deliberato la valorizzazione ed assunzione come <em>Team Manager Junior</em> di <strong>Michele Scarantino</strong>, che guiderà l’ufficio di Caltanisetta, e di <strong>Ramon Farina</strong> come <em>Branch Manager Junior</em>, che coordinerà la filiale di Milano.</p> <p>Proprio a Milano, la forte crescita della filiale ed il rafforzamento della direzione, hanno portato ad individuare una nuova sede di maggiori dimensioni che garantisca maggiore efficienza operativa ed un’immagine adeguata alla società.</p> <p>A livello direzionale, inoltre, ad ulteriore rafforzamento della squadra con l’ingresso di nuove professionalità, sono stati assunti <strong>Antonio Lionetti</strong> nella direzione amministrativa e <strong>Camilla Trusendi</strong> nella funzione compliance.

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SHELTIA: UNICO SITO WEB UFFICIALE È WWW.SHELTIA.COM

11 agosto 2020

Diffidate dalle imitazioni. Se pochi giorni fa l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) ha reso noto che la distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti è irregolare: www.alibroker.net; <a href="http://www.assicuratiora.it">www.assicuratiora.it</a>; www.mansutti-broker.com; www.rca-polizza.com; <a href="http://www.sheltiaassicura.site">www.sheltiaassicura.site</a>, oggi Sheltia ha provveduto a denunciare all’IVASS e all'Autorità giudiziaria l'esistenza di un ulteriore sito irregolare: www.sheltiaassicura.com che truffa i clienti proponendo polizze RC auto utilizzando nome e marchio di Sheltia. <p>Le polizze ricevute dai clienti tramite i siti sopra citati risultano false e i relativi veicoli non sono assicurati.</p> <p>Sheltia – Società di promozione e intermediazione assicurativa regolarmente iscritta al RUI – non ha, e non ha mai avuto, alcun legame con questi siti e con chi li gestisce e ribadisce che l’unico website della società è <a>www.sheltia.com</a>.</p> <p>Inoltre, i siti <a href="http://www.sheltiaassicura.site">www.sheltiaassicura.site</a> e www.sheltiaassicura.com, risultavano operare nel settore dell’RC automobilistica mentre Sheltia opera nel settore dell’assicurazione vita, del welfare e della protection.</p> <p>Per non incorrere in truffe è bene per un consumatore consultare le <a href="https://www.ivass.it/consumatori/proteggi/index.html">linee guida IVASS</a>: </p> <ul> <li>Verifica se l’impresa si assicurazione è iscritta negli albi IVASS</li> <li>Verifica se l’intermediario assicurativo è iscritto nel registro IVASS</li> <li>Fai qualche verifica aggiuntiva e…occhio ai dettagli</li> <li>Consulta gli avvisi su operatori abusivi e casi di contraffazione</li> <li>Se hai ancora dubbi chiama IVASS al numero verde gratuito 800 486661 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30</li> </ul> <p>Rivolgetevi esclusivamente a professionisti regolarmente autorizzati, solo così potrete evitare di incorrere in una truffa.</p> <p>Per contattare Sheltia utilizzate solo le informazioni del sito ufficiale e i numeri che trovate su <a href="/contattaci/#!Scrivi_in_filiale">http://www.sheltia.com/contattaci/#!Scrivi_in_filiale</a>.

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Come investire in modo ragionato durante una crisi economica

27 marzo 2020

Una crisi non porta con sé solo aspetti negativi. Chi conosce l’andamento dei mercati finanziari nel lungo periodo lo sa: per molti investitori e risparmiatori può diventare un’opportunità, con l’obiettivo di trarre beneficio dalla forte flessione dei mercati finanziari, in particolare azionari, investendo in modo ragionato senza farsi influenzare dall’emotività del periodo.<br /><br /><img style="width: 468.2608695652174px; height:500px;" src="/media/1264/warren_buffett.jpg?width=468.2608695652174&amp;height=500" alt="" data-udi="umb://media/ca2df5ccb29648c294f5e451b0e7d34c" /></p> <p>In questo senso, prima di suggerire gli strumenti più utili a questo proposito vorremmo soffermarci un attimo sulle parole pronunciate dall’<strong>Oracolo di Omaha</strong>,<strong> Warren Buffett</strong>, proprio riguardo al <strong>Coronavirus</strong> e alla crisi che sta per investire il mercato finanziario e l’economia reale.<strong><span><br /></span><br />Investire in modo ragionato</strong></p> <p>Dopo un’attenta analisi e aver studiato in maniera approfondita l’andamento dei mercati e le loro reazioni nelle crisi precedenti possiamo affermare che ci sono diversi strumenti a disposizione degli investitori per riuscire ad operare in maniera saggia, razionale e ponderata, limitando i rischi, e cercando di cogliere l’opportunità del rimbalzo di crescita che si è sempre verificato, una volta trascorsi alcuni mesi (tipicamente da 3 a 6) dallo scoppio della crisi.</p> <p>Come emerge dai grafici di seguito esposti, i mercati hanno sempre avuto un’oscillazione e un andamento simile durante le crisi precedenti e questo si sta verificando anche durante quella attuale.<br /><br /><img style="width: 500px; height: 495.3703703703704px;" src="/media/1265/black_swan_events.jpg?width=500&amp;height=495.3703703703704" alt="" data-udi="umb://media/518040e4f4e248398a571a80eb5d65ee" /><br /><br /><img style="width: 500px; height: 423.2164449818622px;" src="/media/1266/andamento_mercati.jpg?width=500&amp;height=423.2164449818622" alt="" data-udi="umb://media/cd6c9ab5a68c4f40820dedccbc8d6084" /></p> <p><strong>PAC</strong></p> <p>Alla luce di tutto ciò, a nostro avviso, lo strumento più utile per operare ed investire in maniera ragionata potendo così trarre profitto da questa crisi finanziaria, limitando i rischi derivanti dalla volatilità, è il <strong>PAC.</strong></p> <p>Il Piano d'accumulo del capitale o più comunemente PAC è una modalità di sottoscrizione di Fondi comuni di investimento o, più in generale, di prodotti per la gestione del risparmio, tra cui anche prodotti assicurativi, ampiamente impiegata nella gestione della finanza personale.</p> <p>Nella sua concezione di base, il PAC è un programma d'investimento di importi costanti a scadenze regolari in un prodotto per un periodo di tempo predeterminato. Ad esempio, si può prevedere di effettuare 60 investimenti di 300,00 € l'uno con cadenza mensile: in questo modo al termine dei 5 anni si sarà effettuato un investimento complessivo di 18.000,00 €.</p> <p>Nello specifico questo metodo di investimento consente di entrare subito per un importo in linea con le proprie possibilità (anche con poco dato il frazionamento mensile) al fine di mediare i prezzi d’acquisto, abbassando i rischi di volatilità nel periodo di crisi, e cogliendo appieno il beneficio derivante dalla ripresa dei mercati appena superato tale periodo.

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Coronavirus e soluzioni assicurative

13 marzo 2020

In questo momento difficile per tutti noi vogliamo approfondire l’argomento Covid-19 e apportare un piccolo contributo, relativo al nostro settore, che speriamo possa essere utile agli utenti, alle famiglie e alle aziende.<strong><br /><br />Cos’è il nuovo Coronavirus<br /></strong></p> <p>I <strong>coronavirus</strong> (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la <strong>MERS</strong> (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la <strong>SARS</strong> (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome).</p> <p>Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie.</p> <p>Un nuovo coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell'uomo. In particolare quello denominato provvisoriamente all'inizio dell'epidemia 2019-nCoV, non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina a dicembre 2019.</p> <p>A febbraio l'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV), che si occupa della designazione e della denominazione dei virus ha assegnato al nuovo coronavirus il nome definitivo: "<strong>Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2</strong>" (SARS-CoV-2).</p> <p>Ad indicare il nuovo nome sono stati un gruppo di esperti incaricati di studiare il nuovo ceppo di coronavirus, secondo i quali il nuovo coronavirus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2, che sostituisce il precedente (2019-nCoV).</p> <p>L'11 febbraio l'OMS ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata  <a rel="noopener noreferrer" href="http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus" target="_blank">COVID-19</a>.<br /><br /><br /><strong>Come Sheltia può assisterti</strong></p> <p>Ci teniamo innanzitutto a precisare per tutti i clienti che hanno già sottoscritto una polizza che la quasi totalità delle TCM o polizze di rimborso spese mediche coprono le conseguenze di malattie infettive, anche in caso di epidemie e pandemie.</p> <p>Per verificare se la polizza che avete già sottoscritto copre questa casistica vi invitiamo a rivolgervi ai nostri consulenti per poter avere delucidazioni in merito. Puoi trovare qui tutti i contatti delle nostre filiali: <a rel="noopener noreferrer" href="http://www.sheltia.com/contattaci/#!Scrivi_in_filiale" target="_blank">http://www.sheltia.com/contattaci/#!Scrivi_in_filiale</a></p> <p>Per chi invece sta cercando la giusta protezione per coprirsi da eventuali effetti causati dal COVID- 19 esistono diverse soluzioni attualmente messe in campo da diverse Compagnie Assicurative finalizzate a tutelare te stesso e i tuoi familiari in modo efficace, senza perdite di tempo.</p> <p>Sheltia ha a disposizione diversi prodotti finalizzati proprio a non lasciarti solo in questo particolare momento di emergenza sanitaria.</p> <p><strong><br />Per qualsiasi esigenza assicurativa Sheltia è al tuo fianco, anche ora</strong></p> <p>Per far fronte a questo delicato momento di emergenza nazionale<span> </span><a href="https://www.facebook.com/hashtag/sheltia?source=feed_text&amp;epa=HASHTAG&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARAcrlFt3gbwGVt2vB5dP3sEh9MgfaE6RAY-qiSyzti82QVE1r_7w0z4QZL-tzpTni5mrazvoagSbO5WU8kqx3hV__xCzAFh2yyjOAcO6a5ukX7SWWzOymxrqNdUFQR9-a3PrtZm2lJYm8zBs-tiHVXgGicRXIyh5XzKLX7927fBvr0nhBW2RNxiumYNRNWHX1_L4U3ywkO4i-NN6RHHfHGeWVxGvwgprjSs-YxiE0tnC5Fdvlou8aOI7rs1Ig3SCXXGu3kZ86EwV4CMtbzRx3L5VQAusQfs6vpsz9tSEP_q0m8XjiawD0Dq1ltBBkBNJSlfxWvfdCcHaLAPAZiaI2iF6w&amp;__tn__=%2ANK-R"><span>#</span><span>Sheltia</span></a><span> </span>ha predisposto una modalità di consulenza e vendita a distanza per essere al tuo fianco anche quando non gli è concesso.</p> <p>Non rimandare a domani la possibilità di tutelare te stesso e la tua famiglia.<span> </span></p> <p>CONTATTA UN NOSTRO CONSULENTE e riceverai telefonicamente tutta l'assistenza necessaria per poter trovare la migliore soluzione assicurativa per te.<br /> <span>Una volta individuato il prodotto in linea con le tue esigenze tutta la documentazione ti sarà consegnata comodamente sulla tua casella di posta elettronica. Verrai seguito passo per passo.</span></p> <p>Ecco il link per contattare i nostri consulenti: <a rel="noopener noreferrer" href="http://www.sheltia.com/contattaci/#!Scrivi_in_filiale" target="_blank">http://www.sheltia.com/contattaci/#!Scrivi_in_filiale</a></p> <p>VICINI ANCHE SE LONTANI! DECIDI OGGI DI ASSICURARTI! NON RIMANDARE! NOI CI SIAMO!

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Coronavirus - Sheltia

05 marzo 2020

Il CORONAVIRUS, come un evento catastrofico naturale, sta avendo e avrà pesanti ripercussioni sul tessuto economico. Danni che potrebbero essere mitigati, se non annullati, con una <strong>polizza assicurativa</strong>. Purtroppo in Italia solo una piccola parte delle attività economiche e commerciali sono assicurate.<br />L'epidemia del <strong>coronavirus</strong> ha tutte le caratteristiche di un evento catastrofico, una cosa che avviene raramente ma che quando accade ha un impatto molto forte sull'economia.<br />Di solito si pensa ai problemi più appariscenti, come le fabbriche bloccate per mancanza di materie prime o per la <strong>quarantena</strong>, ma ci sono ripercussioni pesanti anche per quanto riguarda le attività secondarie delle <strong>Pmi</strong> o delle <strong>attività commerciali</strong>.</p> <p>In questi casi la tipica risposta preventiva è quella delle polizze che tendono a coprire la <a rel="noopener noreferrer" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Business_continuity" target="_blank" title="Business_Continuity">business continuity</a>, cioè a riparare i danni, a finanziare la rimessa in moto dell'attività e a coprire i ricavi venuti a mancare.<br />In altri Paesi europei questa copertura è presente nel 70-80% delle attività, mentre da noi non si arriva al 10% e di solito riguarda le grandi aziende, anche se il costo del premio è piuttosto contenuto.<br />Adesso però potrebbe essere tardi per correre ai ripari. In questo momento, ad emergenza in corso, si rischia di incorrere in esenzioni ed esclusioni e pagare premi più alti, anche se il discorso varia da zona a zona. Insomma prevenire sarebbe meglio che curare e magari, dopo questa crisi, si presterà più attenzione all’argomento.<br /><br />Un altro tema che riguarda il comparto assicurativo in una emergenza come quella attuale è quello relativo alla copertura sanitaria. Anche in questo caso il tema è quello della prevenzione. In Italia c'è un servizio sanitario che garantisce le cure, ma nel caso in cui servano terapie più costose, magari anche all'estero, polizze sanitarie che prevedano i grandi rischi potrebbero essere molto utili. Sono prodotti ancora non molto diffusi ma che si vanno gradualmente diffondendo.

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Previdenza Integrativa: regalati un futuro migliore

09 dicembre 2019

Manca ormai meno di un mese al Natale e la corsa ai regali è già partita. Viaggi, biglietti, tecnologie, videogiochi sono prodotti che riscuotono grande interesse nella gran parte della popolazione. Per quest’anno però, noi di Sheltia vi consigliamo un regalo molto particolare che porterà benefici a tutta la famiglia e permetterà a voi e i vostri cari di vivere un futuro sempre migliore: la previdenza integrativa.<br /><br /><strong>Scegliendo una previdenza integrativa potrai:<br /></strong></p> <ul> <li>Vivere serenamente gli anni della pensione</li> <li>Evitare di preoccuparti di un eventuale tenore di vita più basso andando in pensione</li> <li>Abbattere le tasse, risparmiando oggi per avere una buona rendita nel futuro</li> </ul> <p>Un consulente Sheltia è a tua disposizione per scegliere il prodotto assicurativo più adatto alle tue esigenze. Troveremo insieme la soluzione migliore per colmare quello che potrebbe essere il tuo GAP Pensionistico. <br /> <br /> In tanti si sono rivolti a noi raccontandoci il proprio lavoro, stile di vita e le loro aspettative rispetto al futuro. I nostri clienti hanno allegerito le proprie preoccupazioni sul domani e hanno portato grandi benefici a tutto il nucleo familiare.<br /><br /><strong>Calcola il tuo GAP Pensionistico</strong></p> <p>Il GAP Pensionistico è la differenza percentuale tra l'ammontare della prima rata della pensione e l'ultimo stipendio percepito da lavoratore. Maggiore sarà la differenza più alto sarà l'impatto sullo stile di vita. <a href="http://www.sheltia.com/soluzioni/previdenza/" title="simulatore">Clicca qui</a> e utilizza il nostro calcolatore gratuito</p> <p>I vantaggi di scegliere una pensione integrativa non sono finiti qui. Oltre aglgli aspetti positivi menzionati prima, lo Stato accorda delle tassazioni agevolate per i privati che scelgono una previdenza integrativa. Quindi, da una parte si risparmia sulle tasse da pagare nell'anno - in quanto questi redditi verranno tassati al momento del pensionamento - e dall'altra si agevola il proprio futuro.<br /><br /><strong>Perché scegliere Sheltia per la tua pensione integrativa<br /></strong></p> <p>I consulenti Sheltia sono professionisti di settore capaci di individuare il prodotto assicurativo più adatto alle singole esigenze. La capacità dei nostri consulenti di ascoltare e di effettuare una valutazione complessiva che tiene conto di tutti i fattori, ci permette di offrire consulenze personalizzate che si differenziano per ciascuno dei nostri clienti. </p> <p>Vuoi saperne di più e ricevere una consulenza personalizzata? Contatta un nostro consulente sul territorio e per queste feste affidati alle sue capacità per fare davvero contenta tutta la tua famiglia. Oggi, domani e sempre te ne saranno estremamente grati. Passa delle feste felici, al resto ci pensiamo noi per te.</p> <p><strong> </strong></p> <br /> <p> 

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La consulenza assicurativa come sistema di Valori, relazione e Fiducia verso i Clienti

15 luglio 2019

Quanto è importante, nella tua vita, proteggere le persone care, la tua casa e tutti i tuoi interessi? Conosci tutti i rischi che possono influenzare negativamente la vostra tranquillità? In Sheltia intendiamo la consulenza assicurativa come paradigma della relazione, della fiducia e dell’interesse verso i nostri clienti. Con l’introduzione del d.lgs. 68/2018 che recepisce la Direttiva Europea 2016/97, la cosiddetta IDD 2, è cambiato il modo di fare assicurazione. Sono state introdotte modifiche al codice delle assicurazioni, nuovi interventi sul testo unico dell’intermediazione finanziaria, in particolare riguardo i prodotti di investimento assicurativo. Come già accennava l’A.D. di Sheltia, Alberto Maria Maturi, a ottobre 2018: <br /><br /> <em>“Sebbene tutti questi adempimenti si traducano in sforzi nuovi per il mercato, anche in termini di maggiore formalità, Sheltia ne è avvantaggiata, poiché è nata nel 2015 con una visione strategica già rivolta verso il garantire indipendenza e trasparenza al cliente e quindi perfettamente in linea con la nuova evoluzione normativa. L’Analisi dei Bisogni è alla base del nostro metodo da sempre, e il rapporto fiduciario di lungo periodo che s’instaura con la sottoscrizione del Mandato di Brokeraggio è alla base dell’attività dei nostri Promotori Assicurativi nel consigliare al cliente la soluzione più coerente ai suoi bisogni.”</em><br /><br />Un lavoro incentrato sullo studio e la ricerca delle soluzioni e delle casistiche migliori, con l’obiettivo di offrire le soluzioni più adatte al nostro cliente. Anche per questo motivo siamo convinti che i nostri valori ci permettono di garantire l’indipendenza e come solo obiettivo, l’interesse del cliente. La formazione continua e tutte le occasioni di aggiornamento professionale, garantiscono invece sulla nostra attività di consulenza assicurativa. Questo perché fin dall’inizio abbiamo incentrato la nostra attività su questi elementi principali: <br /> <ul> <li>analisi dei bisogni;</li> <li>Raccomandazione personalizzata;</li> <li>Rendiconti e gestione portafoglio;</li> <li>Informazione pre-contrattuale e contrattuale.</li> </ul> <br />Mettiamo a disposizione la nostra consulenza, in maniera continuativa, per tutta la durata del mandato. Siamo attenti ad ogni dettaglio, mettendo in primo piano il dialogo con i nostri clienti. Un lavoro impegnativo che continuiamo a fare con grande passione ed entusiasmo. Con il tempo, inoltre, stiamo ampliando la nostra capacità di intervento sul territorio. Vieni a scoprire i nostri valori e ciò che possiamo garantire per te e per tutte le tue esigenze, nella sede più vicina a casa tua. Saremo felici di condividere i successi e la passione per il nostro lavoro. <br /><br />Ti aspettiamo: <a href="http://www.sheltia.com/contattaci/#!Scrivi_in_filiale">http://www.sheltia.com/contattaci/#!Scrivi_in_filiale</a>

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Il vero broker? Non vende: consiglia

27 giugno 2019

Questo è l'inizio dell'intervista ad Alberto Maria Maturi: "Mi si potrà dire che il nostro obiettivo, l’indipendenza, non è nuovo, ma è pur vero che nessuno finora può dire veramente di averlo raggiunto. Noi per ora sì!". Alberto Maria Maturi è un …maturo start-upper del settore assicurativo, un top-manager di alcune fra le compagnie più importanti del mercato italiano. Un imprenditore, ormai, che varcato il crinale dei 50 anni ha deciso di mettersi in proprio ed oggi, quattro anni dopo il “via”, può legittimamente dirsi soddisfatto della scelta compiuta. O meglio, della sua “Sheltia”, come ha deciso di chiamare l’azienda, un po’ per evocare appunto la parola “scelta” e un po’ per assonanza con la parola inglese, shelter, che significa “scudo”. Sheltia è un broker indipendente specializzato nel settore vita, il campo che Alberto Maria Maturi conosce meglio. Tanto che, nel giro di soli quattro anni, è riuscito a totalizzare un ragguardevole palmares di successi: mandati da gruppi primari quali Allianz, Zurich, Axa, Helvetia, Eurovita, Metlife, Europ Assistance e altri; 46 milioni di euro di portafoglio dei quali 16,2 prodotti nel 2018; oltre 8000 clienti attivi; e 3,8 milioni di euro di commissioni maturatelo scorso anno, che è già una cifra da broker grande, sul mercato italiano. È nata una stella, insomma: è ancora giovane, ma è in grande ascesa. E soprattutto, è nata in un mondo dove le novità arrivano col contagocce. 'La consulenza a 360 gradi è l’esatto opposto della classica vendita di prodotti che da sempre connota il settore'...<br /><br />Qui trovate il seguito dell'intervista: <p style="text-align: left;"><a rel="noopener noreferrer" href="https://www.economymag.it/modelli/2019/06/27/news/il-vero-broker-non-vende-consiglia-5254/?refresh_ce" target="_blank" title="L'intervista di Sergio Luciano (EconomyMag) ad Alberto maria Maturi">https://www.economymag.it/modelli/2019/06/27/news/il-vero-broker-non-vende-consiglia-5254/?refresh_ce</a>

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Polizze risparmio: la soluzione contro i tassi negativi

01 gennaio 0001

Unicredit, è il primo degli istituti di credito italiani ad annunciare l’applicazione dei tassi negativi sui depositi. La soluzione per tutelare i propri risparmi? Scegliere le polizze risparmio. Non lasciarti spaventare dall’inevitabile aumento degli oneri. Sheltia ha la soluzione per te.</p> <p>Dopo l’ultima riunione della Banca Centrale Europea durante la quale Mario Draghi ha annunciato il taglio dei tassi sui depositi (già sotto la parità) passando dal -0,4% al -0,5% per le Banche Europee detenere soldi nell’Istituto centrale sarà ancora più oneroso. Per questa ragione gli istituti di credito, primo tra tutti in Italia Unicredit, inizieranno a scaricare i costi maggiori sui correntisti.</p> <p>Queste misure sono state già applicate in diversi Paesi Europei, per alcuni prodotti come i titoli di Stato trentennali e decennali di Danimarca, Svizzera e Germania, così come alcuni Istituti di credito esteri già applicano i tassi negativi ai proprio conto correntisti e clienti.</p> <p>Appare quindi evidente che, la scelta migliore per la tutela del proprio patrimonio non è la liquidità, che oltre ai tassi negativi sconta anche la perdita di valore reale, ma il risparmio gestito, in particolare attraverso prodotti assicurativi che possono offrire garanzie di capitale e rendimenti positivi. Per questa ragione Sheltia ha selezionato per te le migliori polizze di risparmio ed investimento.</p> Prenota ora la tua consulenza, i nostri broker Sheltia sono a tua completa disposizione per aiutarti a scegliere il prodotto più adatto alle tue esigenze. <a rel="noopener noreferrer" href="/contattaci/#!Scrivi_in_filiale" target="_blank" title="vai alla pagina contattaci">Contattaci subito</a>

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Newsletter

Newsletter Pensioni • Il terzo Pilastro

Parliamo di Pensioni • Il terzo Pilastro

24 maggio 2022

Ci occupiamo cioè delle pensioni integrative private e in particolare dei Piani Individuali Pensionistici, i PIP.<br />I PIP possono essere promossi esclusivamente da compagnie di assicurazione attraverso contratti di assicurazione sulla vita.<br />Essendo “fondi pensione” a tutti gli effetti, anche i PIP sono regolamentati e soggetti alla vigilanza della COVIP <sup>(1)</sup> e condividono la maggior parte delle caratteristiche dei fondi pensione del secondo pilastro.<br /><br /><strong>Contribuzione/accumulo:</strong></p> <ul> <li>i versamenti ai PIP sono liberi e volontari e sono agevolati fiscalmente fino ad un importo di circa 5200 euro annui; un beneficio già significativo anche per redditi non particolarmente elevati <sup>(2)</sup>;</li> <li>in ogni momento è possibile sospendere, riprendere, cambiare importo e/o frequenza dei versamenti o effettuare dei versamenti aggiuntivi;</li> <li>non vi è nessun contributo del datore di lavoro;</li> <li>si possono versare anche le quote di TFR.</li> </ul> <p><br /><strong>La gestione del capitale:</strong></p> <ul> <li>si può scegliere fra le linee di investimento proposte: la linea garantita, quella obbligazionaria pura, quella obbligazionaria mista, quella bilanciata e quella azionaria; </li> <li>la scelta è puramente individuale, dettata dalla propria propensione al rischio che può anche cambiare nel corso del tempo, al variare delle circostanze della vita;</li> <li>i rendimenti e i costi di gestione variano secondo il PIP e la linea di investimento prescelta <sup>(3)</sup>;</li> <li>il capitale può essere trasferito senza penali ad altro fondo pensione, migliore per costi o rendimenti;</li> <li>il rendimento del capitale è tassato, ma con un’aliquota in parte ridotta rispetto alla normale tassazione dei redditi da capitale <sup>(4)</sup>;</li> <li>il capitale accumulato nel fondo non va dichiarato ai fini ISEE, così come non vanno dichiarate le somme eventualmente riscattate anticipatamente <sup>(5)</sup>;</li> <li>il capitale degli aderenti è gestito direttamente dalla compagnia di assicurazione, ma segregato in un “patrimonio separato” e quindi rimane estraneo a possibili vicende debitorie o di fallimento della compagnia stessa.</li> </ul> <p>Lo stato riconosce le agevolazioni fiscali di cui sopra a tutti i fondi pensione e quindi anche ai PIP perché apprezza l’importanza sociale del risparmio previdenziale e lo promuove e favorisce per quanto possibile.</p> <p>Ma “in cambio” di queste agevolazioni lo stato impone poi una serie di vincoli al riscatto del capitale, in linea con la finalità previdenziale dei fondi.<br /> </p> <table border="0" cellspacing="0" width="100%" class="mcnTextContentContainer" style="min-width: 100% !important; background-color: #009fdf; border-collapse: collapse; mso-table-lspace: 0pt; mso-table-rspace: 0pt; -ms-text-size-adjust: 100%; -webkit-text-size-adjust: 100%;"> <tbody> <tr> <td class="mcnTextContent" valign="top" style="padding: 12px; color: #ffffff; font-weight: normal; word-break: break-word; line-height: 150%;"> <em><strong><span>Ad esempio il capitale accumulato non è liberamente disponibile. Infatti i riscatti anticipati:</span></strong></em><span></span> <ul> <li><span>sono considerati “anticipati” i riscatti del capitale prima del raggiungimento dell’età pensionabile;</span></li> <li><span>sono ammessi per spese sanitarie connesse a gravi motivi di salute, ma solo fino al 75% del capitale stesso;</span></li> <li><span>a partire dall’ottavo anno dall’iscrizione sono ammessi anche per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa, sempre fino al 75% del capitale;</span></li> <li><span>a partire dall’ottavo anno sono ammessi anche per “altre esigenze dell’iscritto” e qui c’è un minimo di flessibilità, ma solo fino al 30% del capitale;</span></li> <li><span>in altri casi (disoccupazione, invalidità, cassa integrazione) valgono regole ancora diverse;</span></li> <li><span>in alcuni casi è anche possibile “andare in pensione in anticipo”, convertendo una parte del capitale in una rendita temporanea per coprire gli anni fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia (RITA) <sup>(6)</sup>.</span></li> </ul> </td> </tr> </tbody> </table> <br /><strong>Anche al raggiungimento dell’età pensionabile il capitale non è pienamente disponibile:</strong><span></span> <ul> <li><span>può essere riscattato in contanti solo fino al 50% dell’importo <sup>(7)</sup>;</span></li> <li><span>la parte non riscattata viene erogata obbligatoriamente in forma di rendita vitalizia e costituisce la “pensione integrativa” per cui abbiamo acquistato il PIP e risparmiato;</span></li> <li><span>l’ammontare della rendita dipende ovviamente da quanto capitale è stato accumulato e da un “coefficiente di trasformazione” che a sua volta dipende dall’età dell’aderente al momento del pensionamento, dal sesso e dal tasso tecnico;</span></li> <li><span>questo “coefficiente di trasformazione” esprime in forma sintetica i complessi calcoli attuariali e finanziari che permettono alla compagnia di assicurazione, dato un determinato capitale, di erogare una rendita per tutta la durata in vita dell’aderente al fondo;</span></li> <li><span>da notare che i coefficienti di trasformazione possono variare nel tempo, soprattutto in funzione della variazione della probabilità di sopravvivenza della popolazione: dato un determinato capitale, tanto maggiore è l’aspettativa di vita, tanto minore sarà la rendita <sup>(8)</sup>.</span></li> </ul> <span><span>Questa è una illustrazione sintetica del terzo pilastro in Italia. In uno dei prossimi numeri cercheremo di schematizzare le alternative disponibili per il risparmio previdenziale, confrontando i fondi pensione con le altre forme di risparmio periodico.<br /><br /></span></span><hr /><br /> <ol> <li><span>La COVIP è, la Commissione di Vigilanza sui fondi Pensione, pubblica annualmente una relazione molto esaustiva sull’andamento del comparto; la più recente è quella relativa all’anno 2020 e si trova qui:<br /><a rel="noopener noreferrer" href="http://www.covip.it/sites/default/files/relazioneannuale/covip_-_relazione_per_lanno_2020_-14.06.2021.pdf" target="_blank">www.covip.it/sites/default/files/relazioneannuale/covip_-_relazione_per_lanno_2020_-14.06.2021.pdf</a></span></li> <li><span>Esempio:<br />- su un reddito di 15.000 euro il beneficio è di 1.188 euro,<br />- su un reddito di 25.000 euro il beneficio è di 1.291 euro,<br />- su un reddito di 40.000 euro il beneficio è di 1.807 euro,<br />- su un reddito di 60.000 euro il beneficio è di 2.221 euro.</span></li> <li><span>Per quanto riguarda i rendimenti medi i dati più recenti sono disponibili qui, nell’ultima tabella:<br /><a rel="noopener noreferrer" href="https://www.covip.it/sites/default/files/documentazionestatistica/agg_stat_dic21.pdf" target="_blank">https://www.covip.it/sites/default/files/documentazionestatistica/agg_stat_dic21.pdf</a><br />per quanto riguarda invece i costi la COVIP elabora un indicatore sintetico dei costi disponibile qui:<br /><a rel="noopener noreferrer" href="https://www.covip.it/isc_dinamico/" target="_blank">https://www.covip.it/isc_dinamico/</a></span></li> <li><span>I rendimenti maturati dal fondo pensione sono soggetti all’imposta del 20%, più favorevole rispetto al 26% che si applica alla maggior parte delle forme di risparmio finanziario;<br />sui rendimenti che derivano dal possesso di titoli di Stato e simili, la tassazione è del 12,5%, uguale a quella applicata nelle altre forme di risparmio.</span></li> <li><span>Si veda il documento INPS di risposta alle domande più frequenti sul’ISEE e in particolare la risposta ai quesiti FC2_19 e FC2_20 <br /><a rel="noopener noreferrer" href="https://servizi2.inps.it/servizi/Iseeriforma/docs/info/Faq/FAQ_ISEE_V3.pdf" target="_blank">https://servizi2.inps.it/servizi/Iseeriforma/docs/info/Faq/FAQ_ISEE_V3.pdf</a></span></li> <li><span>Per i requisiti necessari<br /><a rel="noopener noreferrer" href="http://www.covip.it/per-il-cittadino/educazione-previdenziale/glossario/rita-rendita-integrativa-temporanea-anticipata" target="_blank">www.covip.it/per-il-cittadino/educazione-previdenziale/glossario/rita-rendita-integrativa-temporanea-anticipata</a></span></li> <li><span>Tuttavia se dal 70% del capitale finale convertito risulta una rendita inferiore al 50% dell’assegno sociale, è ammesso il riscatto totale.</span></li> <li><span>Uno dei prossimi numeri della newsletter sarà dedicato al tema della durata della vita e della longevità.</span></li> </ol>

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Parliamo di pensioni - Il secondo pilastro

26 aprile 2022

In Italia il secondo pilastro si identifica con i fondi pensione, regolamentati a partire dal 1992. I versamenti conferiti ai fondi pensione sono di due tipi: <ul> <li><span>il <strong>TFR</strong>, cioè il trattamento di fine rapporto,</span></li> <li><span>i contributi prelevati in busta paga.</span></li> </ul> <p><span>Vediamo innanzitutto il <strong>TFR</strong>. Si tratta di una forma di retribuzione differita che non compare in busta paga e che l’azienda accantona anno per anno. Si tratta del 7,40% della retribuzione complessiva del dipendente, una parte non piccola che corrisponde a quasi una intera mensilità per ogni anno di lavoro.</span></p> <p><span>Questi denari, che fanno parte della retribuzione e sono a tutti gli effetti di proprietà del lavoratore, in passato rimanevano nella disponibilità dell’azienda che li usava per finanziarsi e riconosceva al lavoratore un interesse sulle somme custodite. Venivano poi effettivamente pagati al lavoratore in un’unica soluzione al momento dell’interruzione del rapporto di lavoro o al momento del pensionamento. Questa era la famosa “liquidazione”.</span></p> <p><span>Con la riforma del 1992 le cose sono cambiate almeno in parte: il TFR continua ad essere accantonato nella stessa misura ma non rimane in azienda. Viene invece versato annualmente in un fondo pensione che lo investe per conto del lavoratore <sup>(1)</sup>.</span></p> <p><span>Al momento dell’interruzione del rapporto di lavoro l’azienda non paga più la liquidazione; il denaro rimane nel fondo pensioni dove continua a produrre interessi. Il nuovo datore di lavoro verserà il nuovo TFR nello stesso fondo intestato al lavoratore, per cui è come se le varie “liquidazioni” si venissero a sommare in un unico conto.</span></p> <p><span>Il secondo tipo di denari che affluiscono ai fondi pensione sono i contributi, che provengono in parte dall’azienda ed in parte dal lavoratore.</span></p> <p><span>Anche questi sono volontari. Occorre però sottolineare che <strong>se il lavoratore non aderisce al fondo e rinuncia a versare la propria quota perde anche la quota del datore di lavoro</strong>. </span></p> <p><span>Questi versamenti godono di un forte incentivo fiscale <sup>(2)</sup> perché lo stato riconosce l’importanza sociale di questa forma di risparmio e la promuove e favorisce per quanto possibile.</span></p> <p><span>La misura dei contributi e la loro destinazione, cioè a quale fondo pensione vengono conferiti, è lasciata in larga misura alla libera contrattazione fra le parti. Le forme più comuni sono:</span></p> <ul> <li><span><em><strong>gli accordi “di categoria”</strong></em><br />in sede di negoziazione dei contratti collettivi di lavoro i sindacati e le associazioni di categoria si accordano sui versamenti da effettuare per la pensione integrativa, quanto da parte del lavoratore e quanto da parte dell’azienda <sup>(3)</sup>;<br />il fondo pensione che riceve i denari è nella quasi totalità dei casi un “fondo pensione negoziale” o “fondo pensione di categoria” istituito per l’occasione e gestito pariteticamente dai sindacati e dalle associazioni di categoria<sup>(4)</sup>;</span></li> <li><span><em><strong>gli accordi “aziendali”</strong></em><br />per cui datore di lavoro e lavoratore concordano la misura dei versamenti e decidono la loro destinazione, cioè il fondo pensione che li dovrà gestire;<br />in questo caso il fondo pensione sarà più probabilmente un “fondo pensione aperto” <sup>(5)</sup>;</span></li> <li><span><em><strong>gli accordi “individuali”</strong></em><br />per cui il datore di lavoro o il lavoratore concordano versamenti anche unilaterali e anche una-tantum a un fondo pensione.</span></li> </ul> <p><span>Al momento del pensionamento il capitale custodito nel fondo sarà pari alla somma di tutti versamenti effettuati  (TFR e contributi), maggiorati degli interessi maturati dalla gestione finanziaria. Il lavoratore potrà incassarne una parte in contanti mentre il resto dovrà essere obbligatoriamente convertito in una rendita, cioè in un assegno mensile che percepirà per tutta la durata in vita <sup>(6)</sup>. La fiscalità attuale penalizza il prelievo in contanti.</span></p> <p><span>Anche prima del pensionamento il lavoratore può accedere e influire sulla gestione del capitale accantonato nel fondo. Ad esempio può:</span></p> <ul> <li><span>prelevare una parte del capitale, subendo un prelievo fiscale più pesante di quello che subirebbe al momento del pensionamento, a meno che l’anticipazione non sia dovuta al verificarsi di determinati eventi (spese mediche, acquisto prima casa, cessazione del rapporto di lavoro, ecc) <sup>(7)</sup></span></li> <li><span>cambiare il profilo di investimento del capitale, scegliendo fra le cinque linee di investimento proposte: la linea garantita, quella obbligazionaria pura, quella obbligazionaria mista, quella bilanciata e quella azionaria;</span></li> <li><span>trasferire la propria posizione da un fondo pensioni all’altro, per esempio da un fondo negoziale ad un fondo aperto <sup>(8)</sup>;</span></li> <li><span>“andare in pensione in anticipo”, convertendo una parte del capitale in una rendita per coprire gli anni fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia (RITA) <sup>(9)</sup></span></li> </ul> <p><span>Come è facile intuire i fondi pensione gestiscono masse imponenti di denaro, masse che crescono nel tempo, sia per i nuovi conferimenti sia per gli interessi maturati sugli investimenti.</span></p> <p><span>Ad esempio nel 2021 i circa 10 milioni di lavoratori iscritti ai fondi pensione hanno versato contributi per più di 13 miliardi di euro. La massa gestita complessivamente a fine 2021 era di più di 212 miliardi (10).</span></p> <p><span>In media sono più di 20 mila euro per ogni lavoratore iscritto, più della media per i lavoratori più anziani e con retribuzioni più elevate.</span></p> <p><span>Nella quasi totalità dei casi i fondi pensione non gestiscono direttamente il denaro loro affidato ma si limitano a stabilire le linee guida di investimento, lasciando poi la gestione finanziaria agli specialisti, compagnie di assicurazione e società di investimento che sono responsabili dei rendimenti.</span></p> <p><span>Il rendimento medio ponderato del 2021 è stato del 4,9% per i fondi pensione negoziali e del 6,4% per quelli aperti. Nel decennio 2012-2021 il rendimento medio ponderato é stato del 4,1% per i fondi negoziali e del 4,6% per quelli aperti(10). Per il 2021 si tratta di rendimenti ben superiori a quelli del TFR lasciato in azienda, che è legato all’inflazione e quindi penalizzato l’anno passato.</span></p> <p><span>I fondi pensione di tutti i tipi sono soggetti alla sorveglianza della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione - COVIP che pubblica ogni anno un rapporto dettagliato sul settore (11).</span></p> <p><span>Questa è una illustrazione sintetica del secondo pilastro in Italia. Nel prossimo numero della newsletter parleremo del terzo pilastro, cioè delle pensioni integrative private e in particolare dei Piani Individuali Pensionistici, i PIP.<br /><br /></span></p> <hr /> <ol> <li><span>Il conferimento del TFR al fondo pensione è volontario, soggetto ad una serie di meccanismi e autorizzazioni abbastanza complesse che puoi consultare qui<br /><a rel="noopener noreferrer" href="https://www.covip.it/per-il-cittadino/educazione-previdenziale/glossario/conferimento-del-tfr" target="_blank">www.covip.it/per-il-cittadino/educazione-previdenziale/glossario/conferimento-del-tfr</a><br />nella maggior parte dei casi scatta il meccanismo di silenzio/assenso (conferimento tacito), per cui in mancanza di istruzioni esplicite diverse il TFR viene versato automaticamente al “fondo pensione negoziale”  o di categoria; vedi anche la nota <sup>(4)</sup>.</span></li> <li><span>la fiscalità sui fondi pensione é complessa e purtroppo incide sia sui versamenti, sia sul rendimento del fondo, sia sul pagamento finale; in estrema sintesi si può dire che:<br />• i contributi versati possono essere dedotti dal reddito complessivo fino a circa 5200 euro annui,<br />• il rendimento del capitale investito è tassato, ma con un’aliquota ridotta rispetto alla normale tassazione dei redditi da capitale,<br />• le prestazioni erogate dal fondo, sia in forma di capitale che di rendita, sono tassate anch’esse, con un’aliquota ridotta rispetto a quella IRPEF che inoltre decresce all’aumentare della permanenza nel fondo.</span></li> <li><span>a titolo di esempio: nel contratto collettivo di lavoro dei metalmeccanici è  previsto che l’azienda contribuisca al fondo di categoria con il 2% e il lavoratore con il 1,2% dei minimi contrattuale;<br /><a rel="noopener noreferrer" href="http://www.contrattometalmeccanici.it/art-15-previdenza-complementare" target="_blank">www.contrattometalmeccanici.it/art-15-previdenza-complementare</a></span></li> <li><span>per l’elenco completo dei principali fondi pensione negoziali si veda:<br /><a rel="noopener noreferrer" href="http://www.covip.it/la-covip-e-la-sua-attivita/pubblicazioni-statistiche/fondi-pensione-documentazione-e-statistiche" target="_blank">www.covip.it/la-covip-e-la-sua-attivita/pubblicazioni-statistiche/fondi-pensione-documentazione-e-statistiche</a> - Dati singoli fondi a fine 2020 - secondo tab</span></li> <li><span>quasi tutte le compagnie di assicurazioni e le società di investimento hanno istituito fondi pensione aperti; l’elenco completo si trova qui:<br /><a rel="noopener noreferrer" href="http://www.covip.it/la-covip-e-la-sua-attivita/pubblicazioni-statistiche/fondi-pensione-documentazione-e-statistiche" target="_blank">www.covip.it/la-covip-e-la-sua-attivita/pubblicazioni-statistiche/fondi-pensione-documentazione-e-statistiche</a> - Dati singoli fondi a fine 2020 - terzo tab</span></li> <li><span>al momento del pensionamento il fondo usa la parte di capitale non prelevata in contanti per “comperare” una polizza vita di una primaria compagnia di assicurazione; la compagnia calcola l’assegno mensile in base al coefficiente di trasformazione prescritto ed eroga fisicamente la rendita mensile;</span></li> <li><span><a rel="noopener noreferrer" href="http://www.covip.it/per-il-cittadino/educazione-previdenziale/glossario/riscatto" target="_blank">www.covip.it/per-il-cittadino/educazione-previdenziale/glossario/riscatto</a></span></li> <li><span><a rel="noopener noreferrer" href="http://www.covip.it/per-il-cittadino/educazione-previdenziale/glossario/trasferimento" target="_blank">www.covip.it/per-il-cittadino/educazione-previdenziale/glossario/trasferimento</a></span></li> <li><span>per i requisiti necessari<br /><a rel="noopener noreferrer" href="http://www.covip.it/per-il-cittadino/educazione-previdenziale/glossario/rita-rendita-integrativa-temporanea-anticipata" target="_blank">www.covip.it/per-il-cittadino/educazione-previdenziale/glossario/rita-rendita-integrativa-temporanea-anticipata</a><br />e per una simulazione degli importi questo “calcolatore”<br /><a rel="noopener noreferrer" href="http://www.pensplan.com/it/previdenza-complementare/rendita-integrativa-temporanea-anticipata-rita.asp" target="_blank">www.pensplan.com/it/previdenza-complementare/rendita-integrativa-temporanea-anticipata-rita.asp</a></span></li> <li><span><a rel="noopener noreferrer" href="https://www.covip.it/sites/default/files/documentazionestatistica/agg_stat_dic21.pdf" target="_blank">www.covip.it/sites/default/files/documentazionestatistica/agg_stat_dic21.pdf</a></span></li> <li><span>COVIP pubblica annualmente una relazione esaustiva sull’andamento del comparto; la più recente è quella relativa all’anno 2020 e si trova qui:<br /><a rel="noopener noreferrer" href="http://www.covip.it/sites/default/files/relazioneannuale/covip_-_relazione_per_lanno_2020_-14.06.2021.pdf" target="_blank">www.covip.it/sites/default/files/relazioneannuale/covip_-_relazione_per_lanno_2020_-14.06.2021.pdf</a></span></li> </ol>

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Parliamo di pensione - INPS, il primo pilastro

23 marzo 2022

Questi accantonamenti fatti durante la nostra vita lavorativa, sono essenzialmente di tre tipi, i 3 pilastri su cui si regge tutto il sistema pensionistico: <ul> <li>il <strong>primo pilastro</strong> sono gli accantonamenti obbligatori per legge, che vengono prelevati direttamente in busta paga e versati allo stato, stato che poi provvederà a erogare la pensione pubblica;</li> <li>il <strong>secondo pilastro</strong> sono gli accantonamenti fatti volontariamente dal lavoratore in accordo e con il contributo del datore di lavoro; si tratta di una forma di retribuzione differita, soldi che vengono versati in un fondo pensione di categoria, o in un fondo pensione aziendale, o nel tfr; soldi che ci verranno restituiti nella liquidazione o come pensione integrativa;</li> <li>il <strong>terzo pilastro</strong> infine sono gli accantonamenti fatti volontariamente dal singolo, a prescindere dalla sua situazione lavorativa o dai contributi del datore di lavoro; assumono normalmente la forma di versamenti a un fondo pensione privato e vengono restituiti come capitale o come rendita periodica direttamente dal fondo.</li> </ul> <br />In questo numero della newsletter ci occupiamo del primo pilastro, lasciando la discussione del secondo e del terzo pilastro ai prossimi mesi.<br />In Italia il primo pilastro è gestito per la quasi totalità dei lavoratori dall’INPS, l’istituto nazionale di previdenza sociale.<br />Se andiamo a vedere la busta paga vediamo che una parte importante della nostra retribuzione, il 10% circa, viene trattenuta alla fonte. Una parte ancora più consistente, il 25% circa, viene versata direttamente all’INPS dal nostro datore di lavoro senza essere evidenziata in busta paga. La somma delle due componenti arriva al 35% circa della retribuzione lorda <sup>(1)</sup>.<br />Sul sito dell’INPS è possibile consultare il proprio estratto conto contributivo <sup>(2)</sup>. Stranamente questo estratto non riporta il totale dei contributi versati, ma solo la base di calcolo, cioè la retribuzione annua lorda per ciascun anno. Applicando a questa le aliquote di cui sopra è immediato vedere che il cumulo dei contributi versati anno dopo anno assomma ad una cifra importante.<br /> <br /><strong>Ora, dove sono tutti questi soldi?</strong><br />La prima e più importante cosa da sapere e da capire è che questi soldi non sono da nessuna parte, non in un conto corrente, non sono in un fondo, non sono investiti in immobili o in terreni. L’INPS li ha spesi, mese per mese, per pagare le pensioni a chi è già in pensione.<br />Infatti il sistema pensionistico italiano è un sistema cosiddetto a ripartizione, per cui i versamenti contributivi dei lavoratori attivi vengono usati mese per mese per pagare i pensionati e nulla rimane in cassa <sup>(3)</sup>. Tanto entra, tanto esce.<br /> <br /><strong>Ma allora, quando saremo noi a smettere di lavorare, quanto prenderemo di pensione? E l’INPS avrà abbastanza soldi per pagarci?</strong><br />Rispondere alla prima domanda è abbastanza semplice. Sempre sul sito INPS c’è una sezione dedicata alla simulazione della pensione futura. Il simulatore parte dai contributi effettivamente versati, svolge i complessi calcoli attuariali necessari e ci fornisce una proiezione di quanto sarà la nostra pensione <sup>(4)</sup>.<br />Ovviamente questa simulazione riflette l’attuale stato delle leggi e in particolare si basa sull’assunzione implicita che l’INPS raccolga sempre, mese dopo mese e anche in futuro, abbastanza contribuiti per coprire il pagamento delle pensioni.<br /><br /> <table border="0" cellspacing="0" width="100%" class="mcnTextContentContainer" style="min-width: 100% !important; background-color: #009fdf; border-collapse: collapse; mso-table-lspace: 0pt; mso-table-rspace: 0pt; -ms-text-size-adjust: 100%; -webkit-text-size-adjust: 100%;"> <tbody> <tr> <td class="mcnTextContent" valign="top" style="padding: 12px; color: #ffffff; font-weight: normal; word-break: break-word; line-height: 150%;"><span><span><strong>Tuttavia perché ciò avvenga nella realtà si deve verificare una serie lunga di condizioni:</strong></span></span><br /> <ol> <li><span><span>ci deve essere un numero adeguato di lavoratori attivi che versano contributi;</span></span></li> <li><span><span>l’importo dei contributi versati deve essere sufficientemente elevato, cosa che a sua volta dipende dalla retribuzione e dalla aliquota contributiva applicata ai lavoratori attivi;</span></span></li> <li><span><span>non ci devono essere troppi pensionati da pagare, numero che a sua volta dipende dalla età in cui si va in pensione e dalla durata della vita media;</span></span></li> <li><span><span>l’importo medio della pensione non deve essere troppo elevato. </span></span></li> </ol> </td> </tr> </tbody> </table> <br />Non occorre essere attuari o demografi per capire che è praticamente impossibile intervenire sui fattori demografici, sul numero di lavoratori attivi e sulla durata della vita media <sup>(5)</sup>. Molto difficile anche intervenire sulla base imponibile, cioè sulla retribuzione media.<br /><br />Quindi per mantenere l’equilibrio pensionistico il legislatore dovrà necessariamente intervenire sulle tre variabili che sono effettivamente sotto il suo controllo: aumentare i contributi <sup>(6)</sup> oppure alzare l’età pensionabile oppure ancora diminuire l’importo delle pensioni. Più probabilmente sceglierà una combinazione delle tre cose e lo farà gradualmente, in modo da non inserire troppi scalini e scaloni.<br /><br />Qualsiasi combinazioni di fattori venga scelta è però certo che la simulazione INPS dovrà essere rivista alla luce delle nuove disposizioni e dovrà essere rivista quasi certamente al ribasso.<br /><strong>Questo è il primo pilastro in Italia</strong>. Nei prossimi numeri parleremo del secondo e del terzo pilastro.<br /><br /><hr /> <ol> <li>I contributi dovuti all’INPS variano leggermente in funzione di vari parametri quali: l’attività aziendale, le dimensioni dell’azienda, la qualifica del lavoratore, ecc. ad esempio in una azienda industriale con più di 50 dipendenti l’aliquota contributiva per un impiegato è del 38,85% di cui 9,49% a carico del dipendente; per ulteriori esempi si veda qui: <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.kitech.it/aliquote-contributive-INPS.aspx" target="_blank">https://www.kitech.it/aliquote-contributive-INPS.aspx</a></li> <li>Occorre innanzitutto iscriversi al sito www.inps.it; poi accedere alla sezione MyInps e dal menu a sinistra selezionare <em>Fascicolo previdenziale &gt; Consultazione estratto conto unificato</em>; ecco in bell’ordine le nostre retribuzioni annuali dall’inizio della nostra vita lavorativa da cui si possono calcolare i contributi versati;</li> <li>Ad esempio l’ultimo bilancio disponibile dell’INPS riferito all’anno 2020 ci dice che l’istituto ha avuto entrate contributive per circa 373 miliardi di euro e uscite per prestazioni istituzionali di 374 miliardi <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.inps.it/dati-ricerche-e-bilanci/bilanci-rendiconti-e-flussi-finanziari/rendiconti-generali" target="_blank">https://www.inps.it/dati-ricerche-e-bilanci/bilanci-rendiconti-e-flussi-finanziari/rendiconti-generali</a> - anno 2020 - pagina 17</li> <li>Dopo essere entrati nella sezione MyInps conviene usare la barra di ricerca e cercare <strong>"la mia pensione futura"</strong>; il servizio che interessa è il primo che viene proposto fra i risultati</li> <li>il MEF ministero dell’economia e della finanze pubblica periodicamente previsioni demografiche sull’andamento della popolazione italiana, basate su ipotesi di natalità, di immigrazione e di mortalità; nel 2040, fra soli 18 anni, ad esempio il MEF prevede che in Italia ci saranno circa 19 milioni di persone ultra-65enni e circa 30 milioni di persone in età lavorativa, nella fascia dai 20 ai 64 anni; a legislazione vigente, questo significa che ogni lavoratore attivo dovrebbe versare contributi sufficienti a pagare due terzi della pensione a un pensionato, <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Spesa-soci/Attivita_di_previsione_RGS/2021/Rapporto-n.-22-Nota-Aggiornamento_28122021.pdf" target="_blank">https://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Spesa-soci/Attivita_di_previsione_RGS/2021/Rapporto-n.-22-Nota-Aggiornamento_28122021.pdf</a> - tabella riassuntiva a pagina 43</li> <li>la spesa italiana per pensioni è pari al 15,8% del PIL (dato 2018), la seconda più alta dei paesi OCSE; la media è del 12,7%; <a rel="noopener noreferrer" href="https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Social_protection_statistics_-_pension_expenditure_and_pension_beneficiaries" target="_blank">https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Social_protection_statistics_-_pension_expenditure_and_pension_beneficiaries</a>.</li> </ol>

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Polizze vita per la successione

23 febbraio 2022

Lo stato, sempre presente nelle vicende della vita, interviene ovviamente anche nel momento della morte: innanzitutto tassando l’eredità e poi prescrivendo dettagliatamente a chi possiamo lasciare e quanto.<br /><br />In Italia le tasse di successione sono ragionevolmente basse, con uno spazio di esenzione totale decrescente con aliquote crescenti secondo il grado di parentela dell’erede <sup>(1)</sup>.<br />È vero che ci sono state anche recentemente richieste di aumentare la tassa di successione <sup>(2)</sup>, ma il tema sembra essere stato accantonato almeno per il momento.<br /><br />Lo stato interviene anche sulla distribuzione dell’eredità, imponendo per legge l’obbligo di lasciare una quota importante di patrimonio ai parenti più prossimi, la cosiddetta “legittima”. Solo dopo avere soddisfatto i requisiti di questa legittima si può esercitare una volontà discrezionale e disporre liberamente della quota residua <sup>(3)</sup>, lasciando un testamento oppure sottoscrivendo una polizza vita.<br /><br />Le polizze vita quindi possono dare un importante contributo alla pianificazione successoria. Permettono infatti di conferire il patrimonio, in tutto o in parte, a una compagnia di assicurazione che poi a scadenza lo riverserà al beneficiario designato.<br /><br /> <table border="0" cellspacing="0" width="100%" class="mcnTextContentContainer" style="min-width: 100% !important; background-color: #009fdf; border-collapse: collapse; mso-table-lspace: 0pt; mso-table-rspace: 0pt; -ms-text-size-adjust: 100%; -webkit-text-size-adjust: 100%;"> <tbody> <tr> <td class="mcnTextContent" valign="top" style="padding: 12px; color: #ffffff; font-weight: normal; word-break: break-word; line-height: 150%; text-align: left;"><strong>Queste polizze offrono molti vantaggi:</strong><br /> <ul> <li>sono flessibili: permettono di cambiare in ogni momento l’importo e il beneficiario designato (4),</li> <li>sono esenti da tasse sul capitale, indipendentemente dal valore del patrimonio trasmesso e dal grado di parentela del beneficiario,</li> <li>non sono pignorabili e non sono sequestrabili, un vantaggio importante in alcune particolari circostanze,</li> <li>al momento della scadenza stabiliscono un rapporto privato ed esclusivo fra la compagnia e il beneficiario designato, garantendone l’anonimato; un anonimato che è ragionevolmente difficile aggredire da parte di creditori o di terzi eventualmente esclusi dall’eredità.</li> </ul> </td> </tr> </tbody> </table> <br /><hr /><br /> <ol> <li>Per il coniuge, i figli e i genitori la tassa è del 4%, con una franchigia esente  di un milione di euro per ciascun beneficiario;<br />• per i fratelli e le sorelle, la tassa è del 6%, con una franchigia di centomila euro per ciascun beneficiario;<br />• per altri parenti fino al quarto grado (5) la tassa è del 6%, senza alcuna franchigia;<br />• per altri soggetti la tassa è del 8%, senza franchigia;<br />i dettagli sul sito dell’agenzia delle entrate: <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/pagamenti/imposta-di-successione/aliquote-e-franchigie" target="_blank">https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/pagamenti/imposta-di-successione/aliquote-e-franchigie</a></li> <li>Ad esempio, proposta Letta e risposta Draghi a maggio 2021:<br /><a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/05/20/letta-una-dote-per-diciottenni-con-la-tassa-di-successione_70a73023-2462-4af8-b827-07bfc15baeda.html" target="_blank">https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/05/20/letta-una-dote-per-diciottenni-con-la-tassa-di-successione_70a73023-2462-4af8-b827-07bfc15baeda.html</a></li> <li>La quota liberamente disponibile è del:<br />• 50%, nel caso sopravviva il coniuge solo senza figli,<br />• 33%, coniuge e un solo figlio,<br />• 25%, coniuge con 2 o più figli,<br />• 50%, solo un figlio,<br />• 33%, solo 2 o più figli;<br />per i dettagli si veda il sito del notariato, che riporta anche i riferimenti agli articoli rilevanti del codice civile <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.notariato.it/sites/default/files/TABELLA1_SUCCESSIONE_LEGITTIMA_EREDI_LEGITTIMARI.pdf" target="_blank">https://www.notariato.it/sites/default/files/TABELLA1_SUCCESSIONE_LEGITTIMA_EREDI_LEGITTIMARI.pdf</a></li> <li>Nella maggior parte dei casi è la compagnia di assicurazione a decidere come viene investito il capitale conferito alla polizza; solo alcuni particolari prodotti cosiddetti di private insurance permettono al contraente di decidere e modificare nel tempo l’allocazione degli investimenti;</li> <li>Attenzione però; il grado di parentela usato in questo contesto è quello di legge, diverso da quello di uso comune; ad esempio: fratelli e sorelle per la legge sono parenti di secondo grado; i figli di fratelli, comunemente detti “cugini di primo grado”, per la legge sono invece parenti di quarto grado. <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.notariato.it/it/famiglia/parentela/" target="_blank">https://www.notariato.it/it/famiglia/parentela/</a></li> </ol>

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newsletter polizze sanitarie

Le assicurazioni sanitarie

25 gennaio 2022

La nostra salute è il bene più prezioso che abbiamo e che dobbiamo tutelare con una prevenzione adeguata, con la consapevolezza dei rischi e con comportamenti virtuosi. Malgrado la prevenzione però purtroppo malattie e infortuni accadono.<br /><br /> <table border="0" cellspacing="0" width="100%" class="mcnTextContentContainer" style="min-width: 100% !important; background-color: #009fdf; border-collapse: collapse; mso-table-lspace: 0pt; mso-table-rspace: 0pt; -ms-text-size-adjust: 100%; -webkit-text-size-adjust: 100%;"> <tbody> <tr> <td class="mcnTextContent" valign="top" style="padding: 12px; color: #ffffff; font-weight: normal; word-break: break-word; line-height: 150%;"><span><span><strong>E quando succede qualcosa, oltre alle conseguenze fisiche ed emozionali ci sono anche importanti conseguenze economiche di cui tenere conto:</strong></span></span><br /> <ul> <li style="text-align: left;"><span><span>il costo degli esami diagnostici;</span></span></li> <li style="text-align: left;"><span><span>il costo del primo soccorso;</span></span></li> <li style="text-align: left;"><span><span>il costo degli interventi e della degenza in ospedale;</span></span></li> <li style="text-align: left;"><span><span>il mancato guadagno causato dai giorni di immobilità forzata;</span></span></li> <li style="text-align: left;"><span><span>il costo della riabilitazione;</span></span></li> <li style="text-align: left;"><span><span>nei casi più gravi anche il costo di una riabilitazione prolungata. </span></span></li> </ul> </td> </tr> </tbody> </table> <br />Lo stato sociale e il SSN (Servizio Sanitario Nazionale) per fortuna ci tengono indenni dalla maggior parte di queste spese, offrendo servizi che nella maggior parte delle regioni sono considerati di buona qualità.<br /><br /> <table border="0" cellspacing="0" width="100%" class="mcnTextContentContainer" style="min-width: 100% !important; background-color: #009fdf; border-collapse: collapse; mso-table-lspace: 0pt; mso-table-rspace: 0pt; -ms-text-size-adjust: 100%; -webkit-text-size-adjust: 100%;"> <tbody> <tr> <td class="mcnTextContent" valign="top" style="padding: 12px; color: #ffffff; font-weight: normal; word-break: break-word; line-height: 150%;"><span><span><strong>Tuttavia si potrebbe avere più di quello che offre il SSN. Ad esempio sarebbe bello:</strong></span></span><br /> <ul> <li><span><span>avere accesso a esami diagnostici e interventi senza code <sup>(1)</sup>;</span></span></li> <li><span><span>scegliere nominativamente lo specialista cui rivolgersi;</span></span></li> <li><span><span>scegliere il luogo di intervento e di cura, eventualmente anche all’estero;</span></span></li> <li><span><span>godere di un “trattamento alberghiero” migliore durante la degenza;</span></span></li> <li><span><span>ottenere il rimborso per le spese di accompagnatori e familiari;</span></span></li> <li><span><span>ottenere una diaria per il mancato guadagno durante il ricovero e la degenza;</span></span></li> <li><span><span>disporre di cure e assistenza domiciliare anche in caso di lunghi percorsi riabilitativi. </span></span></li> </ul> </td> </tr> </tbody> </table> <br />Queste esigenze sono sempre più sentite e c’è un interesse forte e crescente, soprattutto nella fascia di età 25-40 anni, verso le assicurazioni sanitarie. Assicurazioni che sempre offrono la possibilità di scegliere fra le varie coperture quelle più adatte alle specifiche esigenze di ciascuno<sup>(2)</sup>.<br /><br />Il costo va da poche decine di euro al mese per le coperture di base fino a qualche centinaio di euro al mese per offrire ampia protezione a tutta la famiglia. Se la polizza è stipulata con una mutua assicurativa i contributi pagati sono parzialmente deducibili dal reddito<br /><br />Si tratta di prodotti ragionevolmente complessi<sup>(3)</sup> e quindi conviene rivolgersi ad uno specialista per entrare nel dettaglio delle coperture offerte e valutare la soluzione migliore.<br /><br />Infine, <strong><strong>gli imprenditori possono offrire copertura sanitaria a tutti i dipendenti nell’ambito dei programmi di welfare aziendale e, approfittare della deducibilità fiscale dei premi pagati.<br /><br /></strong></strong><hr /><strong><br /></strong> <ol> <li>In quasi tutte le regioni ci sono lunghe code per l’accesso a prestazioni specialistiche e diagnostiche; nella maggior parte dei casi queste code non sono dovute a scarsità di strutture o di personale, ma piuttosto a ragioni economiche: le regioni pagano gli ospedali e le cliniche per le prestazioni effettivamente erogate; quindi ne limitano artificialmente il numero per tenere sotto controllo la spesa sanitaria complessiva; pagando privatamente invece nella maggior parte degli istituti e delle tipologie diagnostiche l’accesso alle prestazioni è quasi immediato.<br /><br /></li> <li>Ad esempio, si può scegliere se:<br />• assicurare una sola persona oppure tutta la famiglia; in genere assicurare tutta la famiglia risulta essere più conveniente;<br />• ottenere il rimborso delle spese mediche per visite specialistiche, diagnostica, intervento, malattia, parto, riabilitazione;<br />• avere una diaria per ogni giorno di ricovero, di convalescenza, di ingessatura;<br />• avere un capitale a disposizione in caso di invalidità permanente da infortunio o in caso di invalidità permanente da malattia; l’importo varia in funzione della percentuale di invalidità;<br />• in alcuni casi è possibile avere anche un assegno mensile in caso di invalidità particolarmente gravi.<br /><br /></li> <li>quando si sottoscrive una assicurazione sanitaria occorre fare molta attenzione ad alcuni aspetti che possono rivelarsi cruciali:<br />• l’assicurazione copre le le patologie pregresse, cioè le patologie insorte prima della firma del contratto?<br />- nella maggior parte dei casi queste sono escluse dalla copertura;<br />- in certi casi le patologie pregresse sono escluse dalla copertura anche se diagnosticate successivamente alla firma del contratto;<br />dunque conviene stipulare una polizza sanitaria quando si è ancora giovani e sani e rinnovarla anno dopo anno;<br />• l’assicurazione rimborsa le prestazioni ovunque siano erogate?<br />- in alcuni casi le prestazioni vengono rimborsate solo se erogate da cliniche e laboratori convenzionati con la compagnia di assicurazioni (il cosiddetto network) e questo evidentemente limita la libertà di scelta dell’assicurato;<br />in questo caso è buona norma accertarsi preventivamente che il network includa istituti di buona qualità, ubicati dove effettivamente servono;<br />• quali patologie e tipi di interventi sono coperti?<br />la maggior parte dei contratti esclude gli interventi di tipo estetico e pone limiti alle cure dentistiche.<br />• il rimborso è totale? che percentuale del costo totale rimane a carico al paziente?<br />nella quasi totalità dei casi l’assicurazione prevede che una percentuale della spesa rimanga a carico all’assicurato (il cosiddetto scoperto, una specie di ticket); questo serve a limitare potenziali abusi di un ricorso eccessivo alla diagnostica e alle cure, ma può diminuire molto la convenienza economica della polizza.<strong><br /></strong></li> </ol>

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newsletter prodotti risparmio

Prodotti di accumulo risparmio con piani di versamento periodici

20 dicembre 2021

Ma quali sono i vantaggi di questi piani periodici rispetto ad altre forme di risparmio? Secondo noi di Sheltia, sono almeno sei:<br /><br /> <table border="0" cellspacing="0" width="100%" class="mcnTextContentContainer" style="min-width: 100% !important; background-color: #009fdf; border-collapse: collapse; mso-table-lspace: 0pt; mso-table-rspace: 0pt; -ms-text-size-adjust: 100%; -webkit-text-size-adjust: 100%;"> <tbody> <tr> <td class="mcnTextContent" valign="top" style="padding: 12px; color: #ffffff; font-weight: normal; text-align: center; mso-line-height-rule: exactly; -ms-text-size-adjust: 100%; -webkit-text-size-adjust: 100%; word-break: break-word; line-height: 150%;"> <ol> <li style="text-align: left;"><strong>Gli accantonamenti avvengono in modo automatico
</strong><br />Una volta deciso importo e periodicità i versamenti vengono effettuati automaticamente. Non serve più ricordarsi ogni mese di accantonare qualcosa: il pilota automatico segue le nostre istruzioni e ci porta a destinazione senza che ce ne dobbiamo più occupare.
<br /><br /></li> <li style="text-align: left;"><strong>Risparmiamo senza accorgercene
</strong><br />Se l’accantonamento periodico è una parte ragionevolmente piccola delle nostre entrate non intacchiamo il nostro standard di vita e finiamo per risparmiare senza accorgercene. Secondo il reddito, le esigenze della famiglia e le propensioni individuali un risparmio fra il 10% e il 20% del reddito disponibile è ragionevole a nostro avviso.
<br /><br /></li> <li style="text-align: left;"><strong>L’investimento del risparmio avviene su un arco di tempo lungo
</strong><br />I mercati finanziari sono molto volatili come abbiamo visto anche in questi ultimi anni e periodi di ottimi rendimenti si alternano con periodi di rendimenti più bassi. Se investiamo periodicamente e con regolarità su un arco di tempo lungo abbiamo la ragionevole certezza di mediare gli anni buoni con quelli cattivi e di limitare l’incertezza del momento e la volatilità complessiva del nostro investimento.
<br /><br /></li> <li style="text-align: left;"><strong>Il piano periodico ci “obbliga” a risparmiare
</strong><br />La maggior parte dei prodotti di risparmio periodico (anche se non tutti) prevedono vincoli che penalizzano i mancati versamenti o la terminazione anticipata del piano. Sono vincoli un po’ antipatici ma che hanno il grosso vantaggio di ricordarci l’importanza di perseverare nel risparmio mese dopo mese e di non cedere alla tentazione di spendere troppo. Ovviamente è importante scegliere una cifra da accantonare che sia sostenibile nel tempo, e inoltre avere coperture assicurative corrette per fare fronte ai veri imprevisti.
<br /><br /></li> <li style="text-align: left;"><strong>Vantaggio fiscale</strong><br />
Alcuni prodotti di risparmio periodico offrono vantaggi fiscali che possono essere anche molto significativi<sup>(2)</sup>. Il lungo orizzonte temporale dei piani periodici consente di usufruire di questi vantaggi anno dopo anno per tutta la la durata del piano.
<br /><br /></li> <li style="text-align: left;"><strong>Meglio iniziare prima possibile
</strong><br />I versamenti dei primi anni del piano sono quelli che rimangono investiti più a lungo e sui quali la composizione degli interessi dispiega gli effetti maggiori. “Quest’anno ancora no, aspetto l’anno prossimo” potrebbe dunque essere una decisione che alla lunga si rivela molto costosa.</li> </ol> </td> </tr> </tbody> </table> <br /> <p>Il mercato offre una vasta gamma di prodotti di risparmio periodico e la scelta del prodotto migliore per ciascuna particolare situazione familiare dipende da molti fattori.</p> Occorre tenere conto oltre che degli importi disponibili, della periodicità e della durata dei versamenti anche dei vincoli in ingresso e in uscita, dei costi e delle agevolazioni fiscali. Spesso un solo prodotto non copre al meglio tutte le esigenze, ma serve una combinazione di due prodotti diversi per coprire al meglio esigenze specifiche.<br /><br /><hr /><br /> <ol style="font-weight: 400;"> <li>Ad esempio:<br />- componendo un tasso del 2% per 30 anni si arriva ad un totale del 81%;<br />- componendo un tasso del 4% per 20 anni si arriva ad un totale del 119%;<br />il 2% e il 4% sono i rendimenti raccomandati dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) per valutare investimenti a lungo termine nei fondi pensione; il 2% si riferisce a investimenti puramente obbligazionari, il 4% a investimenti puramente azionari; in entrambi casi i rendimenti si i intendono al netto dell’inflazione, al lordo dei costi e al lordo della tassazione<br /><a rel="noopener noreferrer" href="https://www.covip.it/sites/default/files/notizie/deliberazione_22_dicembre_2020_istruzioni_trasparenza.pdf" target="_blank">https://www.covip.it/sites/default/files/notizie/deliberazione_22_dicembre_2020_istruzioni_trasparenza.pdf</a>;<br />pagina 72<br /> </li> <li>A legislazione vigente i prodotti che offrono benefici fiscali sono i PIP (piani individuali pensionistici) e i fondi pensione aperti; la misura del beneficio varia in funzione dell’importo versato, del momento del versamento nonché dell’aliquota marginale IRPEF e può arrivare a più di 5.000€ all’anno; per i lavoratori dipendenti il beneficio fiscale viene versato direttamente in busta paga (a luglio 2022 per i versamenti effettuati entro dicembre 2021); per i lavoratori autonomi e i professionisti il beneficio abbatte l’imponibile fiscale della dichiarazione dei redditi.</li> </ol>

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Inflazione, tassi di interesse reali e di risparmio

23 novembre 2021

Pari a più di 30 mila euro a persona in media, neonati e nonnini compresi. È una massa di denaro ancora in crescita, di più di 100 miliardi negli ultimi 12 mesi<sup>(2)</sup> anche a seguito della contrazione dei consumi provocata dalla pandemia, ma che non produce interessi o produce interessi minimi. A fine agosto 2021 il tasso di interesse sui depositi in conto corrente era dello 0.02%<sup>(3)</sup>.<br /><br />D’altra parte assistiamo a un aumento importante dell’inflazione dei prezzi di beni e servizi. I dati ISTAT ci dicono di un’inflazione arrivata al 2.6% a settembre<sup>(4)</sup> e in ulteriore aumento al 2.8% a ottobre<sup>(5)</sup>.<br /><br />La combinazione di rendimenti bassi e di inflazione alta comporta un tasso di interesse reale negativo e cioè una effettiva erosione del potere di acquisto del denaro tenuto in banca. Se gli interessi nominali pagati dalla banca sono lo 0.02% e l’inflazione è del 2.8% il tasso di interesse reale del deposito bancario e il potere di acquisto del nostro saldo diminuisce del 2.78% all’anno. <br />Una diminuzione significativa, soprattutto se questa situazione di tassi reali negativi dovesse protrarsi nel tempo. Vedi la nota<sup>(6)</sup> per un esempio.<br /><br />Ma per quale ragione gli italiani tengono tanto denaro infruttifero sul conto corrente? Una recente indagine dice che nel 45% dei casi si tratta di “risparmio precauzionale”<sup>(7)</sup>, cioè di denaro accantonato per fare fronte a eventuali necessità impreviste.<br />È una cosa che sembra ragionevole: il conto in banca mi dà la tranquillità di avere un cuscinetto contro gli eventi avversi. Ma è una tranquillità che pago a caro prezzo, e il prezzo è l’interesse reale negativo.<br /><br /> <table border="0" cellspacing="0" width="100%" class="mcnTextContentContainer" style="min-width: 100% !important; background-color: #009fdf; border-collapse: collapse; mso-table-lspace: 0pt; mso-table-rspace: 0pt; -ms-text-size-adjust: 100%; -webkit-text-size-adjust: 100%;"> <tbody> <tr> <td class="mcnTextContent" valign="top" style="padding: 12px; color: #ffffff; font-weight: normal; text-align: center; mso-line-height-rule: exactly; -ms-text-size-adjust: 100%; -webkit-text-size-adjust: 100%; word-break: break-word; line-height: 150%;">                      <div style="text-align: left;"><span><span><strong><em>Si può fare diversamente? Noi in Sheltia pensiamo di sì.</em></strong><br /> <br /> Infatti si può comperare la stessa tranquillità a molto minor prezzo con una protezione assicurativa: una polizza infortuni/malattie, una polizza sulla casa, una polizza di responsabilità civile.<br /> <br /> Sono polizze che ti aiutano a fare fronte alle avversità tutelando la tua capacità di reddito, la tua salute e il tuo patrimonio.<br /> <br /> Una volta che ti sei “assicurato” hai meno bisogno di avere “risparmio precauzionale”, puoi tenere meno denaro in banca e liberare capitale per investimenti a maggiore rendimento e più a lungo termine. Finalmente i tuoi soldi possono lavorare per te.<br /><br /></span></span></div> <div style="text-align: left;"><span><span></span></span></div> </td> </tr> </tbody> </table> <br /><hr /> <ol> <li>ABI-Associazione bancaria italiana; Monthly Outlook settembre 2021 Sintesi; pagina 2; <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.abi.it/DOC_Mercati/Analisi/Scenario-e-previsioni/ABI-Monthly-outlook/Sintesi%20settembre%202021%20st.pdf" target="_blank">https://www.abi.it/DOC_Mercati/Analisi/Scenario-e-previsioni/ABI-Monthly-outlook/Sintesi%20settembre%202021%20st.pdf</a></li> <li>ABI-Associazione bancaria italiana; Monthly Outlook settembre 2021 Sintesi; pagina 2</li> <li>ABI-Associazione bancaria italiana; Monthly Outlook settembre 2021 Sintesi; pagina 15</li> <li>Assolombarda; serie storica dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati; <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.assolombarda.it/servizi/informazioni-economiche/informazioni/inflazione-foi-e-nic-istat" target="_blank">https://www.assolombarda.it/servizi/informazioni-economiche/informazioni/inflazione-foi-e-nic-istat</a></li> <li>ISTAT-Istituto nazionale di statistica; Prezzi al consumo (dati provvisori) ottobre 2021; <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.istat.it/it/archivio/263018" target="_blank">https://www.istat.it/it/archivio/263018</a></li> <li>A titolo di esempio: 50 mila euro lasciati per 5 anni in banca con un interesse reale negativo del 2.5% costano 6250 euro; 100 mila euro lasciati in banca per 3 anni con un interesse reale negativo del 2% costano 6 mila euro</li> <li>IntesaSanPaolo e Centro Luigi Einaudi; Indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani; 2020; pagina 21. <a rel="noopener noreferrer" href="https://group.intesasanpaolo.com/content/dam/portalgroup/repository-documenti/research/it/indagine-risparmio/indagine-2020/INDAGINE_EINAUDI_2020.pdf" target="_blank">https://group.intesasanpaolo.com/content/dam/portalgroup/repository-documenti/research/it/indagine-risparmio/indagine-2020/INDAGINE_EINAUDI_2020.pdf</a></li> </ol>

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